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martedì 25 febbraio 2014

Il successo della dietoterapia legato alla genetica?

L’esito del trattamento alimentare dell’obesità potrebbe dipendere da alcune caratteristiche genetiche individuali. Nuove evidenze sul ruolo dei telomeri.

Ricerca Clinica e di Base
telomeri

Il successo dei programmi di terapia alimentare a lungo termine per il trattamento dei disordini del peso corporeo potrebbe in larga parte dipendere da alcune caratteristiche genetiche individuali legate alla struttura fisica dei cromosomi, e non direttamente ai geni.

Stiamo parlando dei telomeri, e cioè le estremità fisiche dei cromosomi costituite da ripetizioni complessi di proteine e materiale genetico i quali assolvono una funzione protettiva per l’integrità stessa dei cromosomi. Il progressivo accorciamento dei telomeri, in parte dovuto al processo di invecchiamento, in parte legato a fattori di natura genetica, sembra essere responsabile di una maggiore propensione allo sviluppo di condizioni patologiche.

Nel presente studio i ricercatori spagnoli dell’Università della Navarra di Pamplona hanno potuto dimostrare che la lunghezza di queste strutture correla con il tipo di risposta alla terapia alimentare nel lungo termine, come rivelato da alcuni indici dell’adiposità.

La dimensione di queste strutture, misurata in un campione di 521 individui partecipanti allo studio PREDIMED-NAVARRA, correlava infatti in modo estremamente significativo con le variazioni del peso corporeo al termine dei cinque anni del programma alimentare.

Gli individui che presentavano una dimensione maggiore dei telomeri al momento del reclutamento nello studio presentavano anche la più marcata riduzione del peso corporeo, della circonferenza in vita e del rapporto vita-fianchi. Non solo, la variazione nelle dimensioni dei telomeri, osservata longitudinalmente durante lo studio, correlava in modo inverso con i parametric antropometrici considerati.
 
Lo studio ha quindi fornito una chiara evidenza di come questo parametro genetico rappresenti un potenziale indicatore dell’efficacia degli interventi alimentari per il trattamento dell’obesità.

Ciò che resta da capire, tuttavia, è il ruolo svolto da queste strutture nell’opporsi alla riduzione del peso, e cioè comprendere se la ridotta dimensione agisce da freno alle dinamiche di rimodellamento del tessuto adiposo oppure costituisce un elemento capace di favorire l’accumulo di adiposità corporea. 

Source:S García-Calzón, A Gea, C Razquin et al. Longitudinal association of telomere length and obesity indices in an intervention study with a Mediterranean diet: the PREDIMED-NAVARRA trial International Journal of Obesity (2014)