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martedì 25 giugno 2013

Consumi di tè e caffè negli anziani

In numerosi studi i consumi di tè e caffè sono stati inversamente associati alla mortalità. Ma il meccanismo protettivo sotteso non è ancora ben chiaro.

NUTRIZIONE
te e caffè

Un gruppo di ricercatori americani ha tentato di approfondire la questione utilizzando i dati relativi ai consumi dei già partecipanti allo studio Northern Manhattan. Sono stati, quindi, selezionati 2.461 soggetti anziani che al tempo 0 erano liberi da ictus, infarto miocardico e cancro (età media 68,30 ± 10,23 anni, 36% uomini, 19% bianchi, 23% neri, 56% ispanici). 

Nel corso di un follow-up medio di 11 anni, sono state valutate le eventuali associazioni tra le frequenze dei consumi di tè e caffè (con e senza caffeina)  rispetto a 863 decessi (342 correlati a malattie vascolari e 444 non correlati, compresi 160 decessi per cancro), Si è così evidenziato, in sintesi, che il consumo di caffè era inversamente associato con la mortalità per qualsiasi causa.

In particolare il consumo di caffè con caffeina è risultato inversamente associato con la mortalità per qualsiasi causa, con tendenza a una forte protezione tra coloro che hanno bevuto ≥ 4 tazze/d. Inoltre, si evidenziava un’associazione inversa dose-risposta tra il consumo di tè la e mortalità per qualsiasi causa. Infine, solo negli ispanici, si evidenziava una forte associazione inversa tra il consumo di caffè e la mortalità per cause vascolari.

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23784068
J Nutr. 2013 Jun 19. [Epub ahead of print]
Coffee and Tea Consumption Are Inversely Associated with Mortality in a Multiethnic Urban Population.