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lunedì 25 agosto 2014

Stress post traumatico, un nemico del peso nella donna

Il disordine psicologico puó costituire un fattore di rischio per l’aumento di peso patologico nella donna. I risultati da studio americano.

SALUTE PSICOLOGICA
stress post traumatico

Il disordine da stress post traumatico (PTSD), una condizione psicologica che accompagna il verificarsi di uno o una serie di eventi caricati da una forte componente emozionale e in grado di compromettere significativamente l’equilibrio psicologico e la qualitá di vita dell’individuo, potrebbe rappresentare un nuovo fattore di rischio per l’obesitá, almeno nella donna.

Lo fanno sapere i ricercatori americani della Harvard School of Public Health di Boston, in uno studio che ha analizzato l’impatto della condizione psicologica legata ad un evento traumatico sulle variazioni dello stato corporeo.

Ebbene, durante il periodo dello studio, le donne che soffrivano un trauma di tipo psicologico e sviluppavano sintomi tipici del PTSD presentavano un rischio del 36% superiore di divenire sovrappeso rispetto alle donne che pur soffrivano un trauma ma non presentavano tali sintomi.

Lo studio in questione sarebbe il primo ad aver analizzato in modo longitudinale la relazione tra PTSD e obesitá. I dati estrapolati si riferiscono ad un campione di oltre 54.000 partecipanti di etá compresa tra 22 e 44 anni e seguiti per un periodo di 16 anni.

La severitá dei sintomi caratteristici del disordine, come la tendenza a rivivere l’evento traumatico, la sensazione di vivere sotto minaccia e il comportamento anti-sociale veniva misurata attraverso un questionario appositamente sviluppato.

I risultati rivelavano che il verificarsi di almeno 4 sintomi correlava con un elevato rischio di sviluppare il sovrappeso o l’obesitá nelle donne che presentavano un valore normale dell’indice di massa corporea (BMI) al momento dell’inizio dello studio.

Secondo i ricercatori la presenza del disordine PTSD potrebbe favorire l’aumento di peso mediante meccanismi di natura sia biologica che comportamentale come, ad esempio, l’inattivitá e il consumo di cibi insalubri, ma anche attraverso una disfunzione del sistema neuroendocrino.

Non solo questa situazione potrebbe mettere a rischio anche il sistema cardiovascolare, come diretta conseguenza dell’aumento di peso ma anche per meccanismi non direttamente collegati alla condizione corporea.

Anche l’approccio terapeutico per questo disordine dovrebbe dunque comprendere misure dirette alla correzione dei fattori potenzialmente implicati nella predisposizione all’aumento di peso, primi fra tutti la dieta e l’attivitá fisica.

Source:Laura D. Kubzansky, Paula Bordelois, Hee Jin Jun et al. The Weight of Traumatic StressA Prospective Study of Posttraumatic Stress Disorder Symptoms and Weight Status in Women JAMA Psychiatry. 2014;71(1):44-51.