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martedì 25 settembre 2012

Meno calmati più allattati?

La frequente proposta del succhiotto, al posto del seno, potrebbe ridurre la produzione di latte materno e la durata dell’allattamento al seno?

Allattamento
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Sembra di no! Lo confermano i risultati di un’analisi condotta da ricercatori del Department of Obstetrics and Gynaecology, Ipoh Specialist Hospital (Ipoh, Malaysia) sui dati presenti nel registro del Cochrane Pregnancy and Childbirth Group's Trials (14 marzo 2012) relativi a tre studi che comprendevano tutti i neonati da gravidanza a termine (in totale = 1915 neonati) che ponevano a confronto i nati in ospedale o in casa e l’uso del succhiotto o la eventuale restrizione.

Più precisamente solo due, dei tre studi prima selezionati, sono stati inclusi nell'analisi (in totale 1.302 neonati sani nel pieno periodo di allattamento al seno). La meta-analisi dei due studi combinati ha mostrato, nella sostanza, che l'uso del “ciuccio” come calmante, non ha avuto alcun effetto negativo sulla percentuale di bambini allattati esclusivamente al seno a tre e a quattro mesi di età.

Dunque, gli autori ritengono che, nel breve termine, il “calma bimbi” non possa influenzare la durata dell’allattamento al seno, anche se per il lungo termine mancano le prove. Forse è meglio istruire e preparare le future mamme sui vantaggi dell’allattamento al seno, per la salute dei loro figli, ovviamente quando la donna, pur desiderando allattare, non presenta controindicazioni e ostacoli per la propria salute. 

Fonte:

Cochrane Database Syst Rev. 2012 Jul 11;7:CD007202.                                      Effect of restricted pacifier use in breastfeeding term infants for increasing duration of breastfeeding.