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giovedì 25 ottobre 2012

Sindrome metabolica e ipertensione: rischio deterioramento cerebrovascolare

La prevenzione della sindrome metabolica assume un’importanza cruciale nei soggetti debolmente ipertesi, poichè questa può essere causa di un danno micro-vascolare capace di alterare la perfusione arteriosa cerebrale.

danno cerebrovascolare

Ipertensione e disordini metabolici, sostenuti da alterazioni funzionali del microcircolo, rappresentano i principali fattori di rischio per il deterioramento cognitivo, oltre ad essere componenti fondamentali del quadro patologico conosciuto come sindrome metabolica.

Nel presente studio i ricercatori del dipartimento di neuroscienze dell’Università di Bari, guidati da Pietro Nazzaro, hanno investigato se gli individui affetti da debole ipertensione, e caratterizzati da alcune componenti della sindrome metabolica, presentino un progressivo danno micro-vascolare capace di impedire la corretta perfusione cerebrovascolare.

Allo studio hanno partecipato 22 individui normotesi metabolicamente sani, 29 individui ipertesi metabolicamente sani, 30 soggetti ipertesi con un componente della sindrome, 29 ipertesi con due componenti, 27 ipertesi con tre e, infine, 25 soggetti ipertesi con 4 componenti della sindrome.

L’analisi, particolarmente laboriosa, ha richiesto il monitoraggio continuo della pressione sanguigna durante le 24 h e si è servita dell’esame video-capillaroscopico del microcircolo ungueale. In particolare, gli autori hanno analizzato l’aspetto funzionale, anatomico e la capacità di reclutamento capillare della rete micro-vascolare cutanea. La riserva vasodilatatoria cerebrale veniva misurata mediante l’indice breath-holding, a sua volta valutato attraverso esame Doppler trans-cranico nei soggetti ipertensivi con sintomi della sindrome.

I ricercatori hanno osservato che la funzionalità e la morfologia capillare erano particolarmente ridotte nei soggetti ipertesi ed ancor più progressivamente nei soggetti affetti da sindrome metabolica, nei quali anche la capacità di reclutamento capillare era significativamente inferiore. L’indice di riserva vasodilatatoria cerebrale assumeva valori inferiori nei soggetti ipertesi che presentavano due componenti della sindrome rispetto a coloro che presentavano una sola componente. I test statistici hanno infine dimostrato che il valore dell’indice correlava con la funzionalità capillare nei soggetti ipertesi con una componente, e con la morfologia in quelli ipertesi con due componenti.

Questi risultati mostrano chiaramente che i soggetti ipertesi esibiscono una maggiore rarefazione micro-vascolare, la quale si accompagna alla progressione della sindrome metabolica, e dimostrano anche che il deterioramento della perfusione cerebrale si verifica quando la sindrome si stabilisce. La prevenzione della sindrome metabolica assume dunque un’importanza cruciale nei soggetti debolmente ipertesi, in quanto può essere causa del danno micro-vascolare e alterare la perfusione arteriosa cerebrale.

Source:Nazzaro P, Schirosi G, Mezzapesa D et al. Effect of clustering of metabolic syndrome factors on capillary and cerebrovascular impairment. Eur J Intern Med. 2012