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mercoledì 25 novembre 2015

Salute, "cara obesità...quanto mi costi?"

Il costo sociale della sindrome metabolica

PATOLOGIA
sindrome_metabolica_costiE non mi riferisco certo al dispendio economico sicuramente notevole del pur simpatico OBESO per il proprio fabbisogno alimentare giornaliero, quanto al COSTO SOCIALE della SINDROME METABOLICA, di cui il sovrappeso rappresenta un importante fattore di rischio!
La sindrome metabolica è una condizione clinica sempre più diffusa soprattutto nel mondo occidentale costituita da un insieme di fattori predisponenti che collocano il soggetto affetto in una fascia di rischio elevata per problemi cardiovascolari, diabete e steatosi epatica (fegato grasso).
Tuttavia, per poter parlare di sindrome metabolica devono essere contemporaneamente presenti almeno 3 dei seguenti fattori di rischio:
-PRESSIONE ARTERIOSA superiore a 130/85 mmHg;
-TRIGLICERIDI EMATICI superiori a 150 mg/dl;
-GLICEMIA superiore a 110 mg/dl;
-COLESTEROLO HDL inferiore a 40 mg/dl nell'uomo e a 50 mg/dl nella donna;
-CIRCONFERENZA ADDOMINALE superiore a 102 cm per gli uomini e 88 cm per le donne.
Attualmente la sindrome metabolica interessa quasi la metà degli adulti al di sopra di 50-60 anni. Un'incidenza sicuramente allarmante che verosimilmente crescerà nei prossimi anni per il dilagare dell'OBESITA INFANTILE (1 bambino su 4 è obeso e il 40% di questi è affetto da STEATOSI EPATICA, cosiddetto "fegato grasso" che espone ad una maggiore incidenza di neoplasie di fegato, colon è mammella)! Il fattore di rischio più importante è infatti il sovrappeso che, tanto più è accentuato, tanto più espone alla sindrome metabolica. Un eccesso di grasso corporeo, localizzato soprattutto nella regione addominale, conduce ad uno squilibrio del metabolismo dei grassi e degli zuccheri che ha come risultato finale L'IPERINSULINEMIA (elevato livello di insulina nel sangue, indice di aumentata resistenza a questo ormone) con conseguente comparsa del DIABETE MELLITO.
La sindrome metabolica è quasi sempre conseguente a STILI DI VITA ERRATI (ridotta attività fisica, alimentazione scorretta, abuso di alcol e/o droghe).
Le CONSEGUENZE della sindrome metabolica sono le MALATTIE CARDIOVASCOLARI, RENALI, EPATICHE ED OCULARI.
Basti pensare che la spesa sanitaria sostenuta da una persona obesa è il 25% più alta rispetto a quella di un soggetto normopeso.
Oltre ai COSTI SANITARI vi sono poi quelli indiretti legati ad una MINOR PRODUTTIVITÀ LAVORATIVA, COSTI AMBIENTALI piu' alti per maggior consumo di carburante e conseguenti emissioni di gas serra e MINORI RENDIMENTI SCOLASTICI.
La cura migliore della sindrome metabolica consiste nell'INCREMENTO DELL'ATTIVITÀ FISICA e nella RIDUZIONE DEL PESO CORPOREO. L'attività fisica quotidiana può essere aumentata con una camminata a passo sostenuto di qualche chilometro, una pedalata o qualche rampa di scale in più! Tuttavia, è importante che l'esercizio fisico sia regolare (almeno 4 volte la settimana) e che nel complesso duri almeno 50-60 minuti senza interruzioni.
Grandi i benefici apportati dall'esercizio fisico sulla sindrome metabolica:
  • aumentata sensibilità all'insulina;
  • prevenzione delle malattie cardiovascolari;
  • riduzione dei grassi;
  • aumento del colesterolo "buono" (HDL) e riduzione di quello "cattivo"(LDL);
  • riduzione della pressione arteriosa;
  • perdita di peso.
Anche ai fini di un risparmio del costo sociale utile INSEGNARE SANE ABITUDINI DI VITA fin dall'infanzia, incentivando l'attività sportiva e l'educazione alimentare nelle scuole e diffondere la cultura della PREVENZIONE, parlando del problema obesita perché LO STILE SANO DI VITA DIVENTI UNA SCELTA CONSAPEVOLE!
Un solo consiglio ai soggetti in sovrappeso.... di non perdere la loro rinomata simpatia! Perché la perdita di peso e la ritrovata salute si traduca in un sorriso e in una rinnovata voglia di vita!

Author:G. Urgesi

Source:http://www.affaritaliani.it/blog/buonasanita/cara-obesita-quanto-mi-costi-394416.html