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martedì 26 settembre 2017

Rischio di demenza e livelli di magnesio: oggi individuata la possibile associazione

Appuntamento a Milano per il prossimo corso “Pnei e Nutrizione: la psiche incontra il cibo e la matrice connettivale”, 21 e 22 Ottobre 2017 (www.pnei4u.com).

NUTRIZIONE
imm2Mai come oggi è necessario comprendere quanto l’alimentazione abbia un ruolo primario nel benessere dell’individuo, una corretta nutrizione permette infatti  il buon funzionamento mentale e comportamentale. Contemporaneamente il cibo che diventa risposta a stati di ansia, vuoto e frustrazione, si  trasforma in veleno.

Un nuovo studio pubblicato dalla rivista Neurology conferma e rafforza i binomio corretta alimentazione e salute ottimale della mente: suggerisce che sia livelli molto elevati che molto bassi di magnesio possono causare il rischio di sviluppare la demenza.

Ricordiamo che bassi livelli di magnesio si definiscono uguali o inferiori a 0,79 millimoli per litro, mentre  livelli elevati di magnesio sono stati definiti uguali o superiori a 0,90 millimoli per litro.

Autrice dello studio è la Dott.ssa Brenda Kieboom, della Erasmus University Medical Center a Rotterdam. La Dott.ssa Kieboom ed i suoi colleghi hanno misurato i livelli di magnesio nel sangue in 9.569 partecipanti allo studio di età media 64,9 anni. I partecipanti non avevano sviluppato la demenza all’inizio dello studio, cioè tra il 1997 e il 2008. Sono stati seguiti clinicamente per 8 anni, fino al gennaio 2015.

Durante il periodo di follow-up, 823 persone hanno sviluppato la demenza. Fra queste, a 662 è stata diagnosticata la malattia di Alzheimer. Per quanto riguarda i livelli di magnesio, sia il gruppo con alti livelli che quello con bassi livelli di magnesio presentavano in maniera significativa maggiori probabilità di sviluppare la demenza rispetto al  gruppo con livelli medi.

Più in particolare, i partecipanti del gruppo con alti livelli e quelli con  bassi livelli di magnesio presentavano un aumento del 30% del rischio di demenza rispetto alle loro controparti del gruppo medio.

Questi risultati devono essere rafforzati da ulteriori studi, ma sono comunque significativi, e di grande rilevanza. Poiché le attuali opzioni di trattamento e di prevenzione della demenza sono limitate, identificare nuovi fattori di rischio risulta essere un bisogno di primaria importanza, e una nutrizione personalizzata e mirata potrebbe ridurre il rischio di demenza attraverso integrazioni specifiche.

Se i risultati di questo studio saranno confermati, il dosaggio del magnesio potrebbe essere impiegato come predittivo per le persone a rischio di demenza.

Pneisystem non solo fa propri i principi di integrazione terapeutica alla base di questo studio , materia  del Master in “Pnei e Pneisystem”, ma li arricchisce attraverso in iter terapeutico integrato, dove psiche, corretta alimentazione e esercizio fisico entrano a far parte di un approccio terapeutico personalizzato e d’avanguardia.
 
Per informazioni e iscrizioni al corso “Pneisystem e Nutrizione: la psiche incontra il cibo e la matrice connettivale”, potrà contattare la Pneisystem Academy al n.  3276626977, o tramite mail all’indirizzo info@pnei4u.com
 

www.mariacorgna.it