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lunedì 26 novembre 2012

Chirurgia bariatrica riduce l’infiammazione e il rischio cardiovascolare

L’aumento delle concentrazioni plasmatiche di un recettore dei prodotti pro-infiammatori del metabolismo a seguito della chirurgia è indicativo della riduzione del rischio cardiovascolare.

Ricerca Clinica e di Base
recettore prodotti glicazione

Un recente studio ha dimostrato che l’intervento di chirurgia bariatrica determina un aumento della forma solubile di un recettore che contrasta l’attivazione dei processi infiammatori ed offre così protezione contro il rischio cardiovascolare negli individui gravemente obesi.

L’attivazione del recettore dei prodotti avanzati della glicazione (RAGE) è in grado di causare un’estesa infiammazione tessutale mediata dalla via di segnalazione innescata dal fattore NF κβ (nuclear factor κβ). La forma solubile di questo recettore è presente nel plasma impedisce l’interazione di RAGE con i ligandi pro-infiammatori che attiverebbero la risposta a livello dei tessuti.

Nello studio i ricercatori austriaci del Rudolfstiftung Hospital di Vienna hanno dimostrato che i livelli del recettore solubile sono profondamente diversi tra i soggetti gravememte obesi e sani, ma variano a seguito dell’intervento.

In totale sono stati inclusi 85 pazienti super obesi (BMI medio 45.4±7.9 kg m−2) e 40 controlli. Tutti i pazienti sono stati esaminati prima e dopo due anni dall’intervento. Oltre allo stato corporeo e ai marker del rischio cardiovascolare, gli autori hanno condotto un test per valutare la tolleranza al glucosio ed hanno analizzato alcuni parametri renali e infiammatori.

I pazienti super obesi presentavano livelli decisamente inferiori della forma del recettore rispetto ai soggetti sani (1010±514 vs 1501±674 pg ml−1). Le variazioni dei livelli del recettore correlavano con quelle della glicemia post-prandiale, dell’insulinemia a digiuno e a distanza di due ore dai pasti, e pure con i livelli di trigliceridi.

Tuttavia, i livelli del recettore solubile si innalzavano dopo la riduzione di peso determinata dall’intervento e quindi dalla conseguente variazione della dieta.

Poiché l’innalzamento dei livelli della forma solubile del recettore inibisce l’attivazione dei fenomeni infiammatori, questi risultati spiegano in parte i benefici dell’intervento bariatrico sul rischio cardiovascolare.

Source:J M Brix, F Höllerl, H-P Kopp, G H Schernthaner and G Schernthaner The soluble form of the receptor of advanced glycation endproducts increases after bariatric surgery in morbid obesity. International Journal of Obesity