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martedì 27 maggio 2014

Colazione e glicemia

Saltare la prima colazione significa influenzare negativamente il bilancio energetico quotidiano, e prima ancora, sconvolgere l’omeostasi del glucosio.

NUTRIZIONE
colazione

Ne sono convinti alcuni ricercatori giapponesi che hanno valutato gli effetti del “salto” della prima colazione sulla variazione diurna del metabolismo energetico e della glicemia. In studi passati si è visto che chi evita la prima colazione di solito compensa la mancata assunzione d’energia caricando di calorie il pranzo e la cena.

Così gli studiosi hanno misurato il bilancio energetico di otto maschi che avevano soggiornato due volte in una camera respiratoria. E si procedeva così alla misura continua della glicemia. Si è così dimostrato, nella sostanza, che saltare la prima colazione non ha influenzato il dispendio energetico nelle 24 ore, l'ossidazione dei grassi e l'effetto termico del cibo, ma ha complessivamente aumentato il valore della glicemia (media delle 24 ore 83 ± 3 vs 89 ± 2 mg / dl).

Tutto questo, secondo gli autori, significa che lo sbilanciamento della glicemia precede quello del bilancio energetico. Una condizione dismetabolica di scompenso che va attentamente valutata e corretta prima possibile, riconfermando con forza il valore aggiunto di una buona prima colazione, magari quella all’italiana: caffelatte, pane e marmellata.

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24847666
Obes Res Clin Pract. 2014 May-Jun;8(3):e201-98. doi: 10.1016/j.orcp.2013.01.001.
Effect of breakfast skipping on diurnal variation of energy metabolism and blood glucose.