|

martedì 28 maggio 2013

I genitori devono dare il buon esempio

È necessario intervenire prima possibile sulle cattive abitudini alimentari dei ragazzi, specie nei grossi consumatori di “cibo spazzatura” (junk food).

NUTRIZIONE
genitori e figli

Tramite un sondaggio online, su 30 scuole di una grande città britannica, sono emersi i dati relativi ai consumi alimentari di 10.645 scolari delle secondarie di età compresa tra 12 e 16 anni. Nel questionario erano comprese domande sulle loro abitudini alimentari in generale, sulle abitudini dei genitori e sulle condizioni di salute fisica e mentale autoriportate e percepite dai genitori.

Come primo dato il 2,9% del campione ha riferito di non mangiare mai pasti regolari e il 17,2% ha riferito un consumo quotidiano di junk food. I giovani che hanno riferito di mangiare senza regole e di consumare cibo spazzatura mostravano un rischio significativamente elevato di povertà mentale (OR 5.41, 95% intervallo di confidenza 4,03-7,25 e 2,75, intervallo di confidenza al 95% 1,99-3,78) e di scarsa salute fisica (OR 4,56, 95 % intervallo di confidenza 3,56-5,85 e 2,00, intervallo di confidenza al 95% 1,63-2,47). 

Invece, una maggiore autorevolezza dei genitori è stata associata con comportamenti alimentari più sani, e a una migliore salute mentale e fisica, al confronto con genitori disinteressati sull’alimentazione dei figli. Gli autori ritengono, dunque, che gli interventi correttivi sulle cattive abitudini dei ragazzi debbano coinvolgere anche i genitori.

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23594136
Child Care Health Dev. 2013 Apr 18. doi: 10.1111/cch.12068. [Epub ahead of print]
Cross-sectional survey of daily junk food consumption, irregular eating, mental and physical health and parenting style of British secondary school children.