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venerdý 30 settembre 2011

Favorire la sazietÓ con le proteine: nuove possibili strategie

La somministrazione di proteine intatte direttamente a livello duodenale permetterebbe di limitare il consumo eccessivo di cibo

Ricerca Clinica e di Base
Villi intestinali duodeno

Favorire il senso di sazietà con le proteine. Non è questa una novità, ma una ben nota proprietà degli alimenti ad alto contenuto amminoacidico.

L’ingestione del cibo, infatti, attiva a livello gastrointestinale il rilascio di alcuni ormoni -  colecistochinina (CCK), il glucagon like pepetide (GLP-1) e il peptide YY - responsabili della soppressione dell’appetito e del controllo dell'alimentazione.

Normalmente, negli individui obesi vengono ritrovati basse concentrazioni circolanti di questi ormoni forse a causa di una risposta intestinale anomala ai pasti e possibilmente alla base dell'insorgenza dei disturbi del comportanento alimentare. Questi segnali vengono prodotti dalla mucosa dell’intestino tenue e del colon principalmente in risposta al rilevamento di lipidi e proteine.

Questo'effetto esercitato dai grassi alimentari prende il nome di freno ileale ed un meccanismo simile sembra essere innescato da parte delle proteine.Tuttavia, il rilascio di questi segnali dipenderebbe dalla presenza a livello intestinale di proteine intatte e non degradate. In condizioni fisiologiche la digestione gastrica lascia infatti solo una piccola percentuale di proteine intatte disponibili per il transito intestinale.

È uno studio studio a suggerire la possibilità di prevenire la digestione gastrica delle proteine mediante la somministrazione diretta dei pasti a livello intestinale per favorire il senso di sazietà e moderare il consumo di cibo negli individui sovrappeso.

Lo studio ha valutato gli effetti derivanti dell'alimentazione mediante catetere naso-duodenale con un estratto proteico di legumi sul controllo dell’appetito. In questo modo veniva by-passato la stomaco e la prima fase di digestione e assorbimento gastrico.

Il trattamento permetteva effettivamente di aumentare il senso di sazietà nei pazienti rispetto al consumo dello stesso pasto per via orale. Le analisi biochimiche riportavano inoltre la presenza di concentrazioni superiori dell’ormone CCK. Lo studio ha confermato precedenti osservazioni riguardo il potere saziante dei pasti proteici formendo ulteriore evidenza del diverso effetto promosso dalle proteine non degradate.

Diversamente da altre preparazioni proteiche ottenute dal latte, del grano e dalla soia, le proteine dei legumi presentano un potenziale allergenico estremamente basso che le rende estremamente ideali per gli interventi dietari.

Ulteriori studi sono tuttavia richiesti per stabilire la minima dose efficace di questi alimenti e per sviluppare sistemi di modificazione chimica che permettano il raggiungimento intestinale delle proteine in forma intatta.

Source:Maartje C. P. Geraedts, Freddy J. Troost, Marjet J. M. PLoS ONE