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Archivio Ricerca Clinica e di Base

Alzheimer, allarme globale

Oltre 600.000 i malati di Alzheimer in Italia nel 2018

04/06/2019

Si stima che ogni tre secondi una persona nel mondo sviluppi una forma di demenza di cui l’Alzheimer rappresenta la forma più frequente: ne soffre il 60-70% di tutti i soggetti affetti da demenza, per un totale di 50 milioni di persone...

Il microbioma intestinale non ha più confini

Scoperte oltre 100 nuove specie di batteri

04/06/2019

Un gruppo di ricercatori che lavorano sul microbioma intestinale ha scoperto e isolato più di 100 specie completamente nuove di batteri dall'intestino di persone sane. Lo studio del Wellcome Sanger Institute, dell'Hudson Institute...

Ossa sane e postura

La vertigine non è paura di cadere

28/05/2019

La vertigine posizionale parossistica benigna (BPPV) anche detta  cupololitiasi o canalolitiasi  ed è una sintomatologia che colpisce all’improvviso, anche durante il sonno, con la sensazione che la stanza e tutti gli oggetti...

Troppi dolci riducono il gusto e fanno abbuffare

Uno studio sui moscerini della frutta

21/05/2019

Alcuni studi suggeriscono che uno dei motivi per cui le persone obese mangiano troppo è perché non gustano il cibo, specialmente i dolci. Ma non è stato ancora compreso se l’obesità stessa o il consumo di...

Endometriosi e PNEI

Uno studio sui topolini che apre la strada ad approcci diagnostico/terapeutici nuovi

07/05/2019

L’endometriosi è una malattia estrogeno-dipendente cronica e spesso dolorosa che colpisce fino al 10% delle donne in età riproduttiva. Come si sviluppi non è ancora ben compreso e per una diagnosi certa è necessario...

Tumori a stecchetto

Dieta ipoglicemica e assunzione di metformina possono uccidere le cellule tumorali.

07/05/2019

Un gruppo di ricercatori coordinati da Saverio Minucci, Direttore del Programma Nuovi Farmaci dell’Istituto Europeo di Oncologia e Professore Ordinario di Patologia Generale dell’Università degli Studi di Milano (in collaborazione...

Pneisystem: il connubio tra EBM e MCP

La metodologia Pnei System unisce all’EBM (evidence based medicine) la MCP (medicina centrata sulla persona).

16/04/2019

La medicina basata su prove di efficacia (in inglese Evidence-based medicine, EBM) è stata definita come "il processo della ricerca, della valutazione e dell'uso sistematico dei risultati della ricerca come base per le decisioni...

Smettere lo sport... non è buono per il corpo

Uno studio con l’impedenza

02/04/2019

L’esercizio di allenamento in soggetti che praticano uno sport agonistico ha effetti benefici sulla corporatura fisica e sulla composizione corporea; il problema è quando si smette! La sedentarietà ha un effetto sfavorevole...

Infiammazione ipotalamica e insulino-resistenza

Il ruolo di resistina e TLR4

02/04/2019

Infiammazione di basso grado e resistenza all'insulina sono tra le caratteristiche cliniche dell'obesità che si pensa possano favorire l'insorgenza progressiva del diabete di tipo 2.  L'infiammazione ipotalamica...

Geniale, forse

Una dieta personalizzata arriva fino al DNA!

26/03/2019

Vari studi hanno dimostrato che una raccomandazione dietetica "taglia unica" per la gestione del peso è discutibile. Per questo motivo, l'attenzione si concentra sempre più sulla nutrizione personalizzata. Sebbene non...

Pnei e fegato

Steatosi epatica non alcolica, microbiota e infiammazione

26/03/2019

I batteri “buoni” che risiedono nel nostro tratto gastrointestinale possono proteggerci dall’infiammazione, mentre  la loro distruzione (disbiosi) può aumentare la suscettibilità del fegato a forme più...

Probiotici, quanta vita!

Contro l’infiammazione, regolano i lipidi e la glicemia!

19/03/2019

Una recente revisione sistematica  ha riassunto i risultati  di studi clinici controllati vs placebo sull'effetto dell'integrazione probiotica su biomarcatori infiammatori negli adulti. Complessivamente sono stati inclusi 42...

Chetogenica: benefici evidenti

Oltre la perdita di peso

19/03/2019

La dieta chetogenica (KD) viene sempre più promossa come strategia per combattere l'obesità. Sebbene KD sia efficace per la perdita di peso e il controllo del peso, la determinazione complessiva della sua relazione con i...

Pnei e Alzheimer

Gestire il colesterolo potrebbe prevenirlo

19/03/2019

L’Alzheimer colpisce già un gran numero di adulti nel mondo, ma i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) avvertono che il peso della condizione raddoppierà entro il 2060. Di conseguenza, sia...

Le proteine per la colite

Un esperimento sui topolini

12/03/2019

La guarigione delle mucose dopo una riacutizzazione infiammatoria è associata a una remissione clinica duratura. Per valutare l'impatto della quantità di proteine ​​nella dieta sulla riparazione epiteliale dopo un...

Microbiota e anoressia

Come impatta il digiuno sull’asse intestino-cervello

12/03/2019

Il microbioma intestinale è alterato in malattie infiammatorie come l'artrite, la malattia infiammatoria intestinale, l'obesità e il diabete e malattie psichiatriche come ansia e depressione. I meccanismi alla base...

Salute dell’osso con la BIA in multifrequenza!

Si può predire l’osteoporosi attraverso la riduzione della massa cellulare? Risponde uno studio trasversale giapponese

12/03/2019

Il miglioramento dello stato nutrizionale, che può aiutare a prevenire l'osteoporosi, può essere valutato utilizzando l'indice di massa cellulare corporea (BCM), misurato mediante il metodo dell’impedenza bioelettrica...

Più proteine, meno infiammazione

Anche ad età più avanzate!

05/03/2019

Sia l'invecchiamento che l'obesità sono associati ad un aumento dei livelli dei metaboliti pro-infiammatori, mentre la riduzione del peso è associata a miglioramenti dello stato infiammatorio. Sono pochi però gli...

Il tessuto adiposo ha ritmi circadiani

Il tessuto adiposo è non solo un organo endocrino, ma la cabina di controllo di tutto il metabolismo.

27/02/2019

Le cellule adipose svolgono un ruolo importantissimo, fungendo da deposito energetico e controllando sia l’appetito che il metabolismo attraverso la produzione di ormoni. Un nuovo studio, pubblicato su una rivista del gruppo di Nature, rivela...

Supplementazione proteica e ormoni

Come reagisce il sistema ormonale degli sportivi alle proteine?

26/02/2019

L'allenamento è uno dei più forti fattori di stress per il corpo dell'atleta e influenza in modo significativo i cambiamenti nella concentrazione dei vari metaboliti circolanti nel sangue:  l'elevato volume di lavoro e...

L'Alzheimer a dieta

Il ruolo della dieta nel Morbo di Alzheimer

26/02/2019

Con l'aumentare dell’aspettativa di vita, i disturbi neurodegenerativi, come il morbo di Alzheimer, stanno aumentando. Questa malattia è caratterizzata dall'accumulo di grovigli neurofibrillari intracellulari formati da...

Pnei e insufficienza renale: inibitore dell’infiammazione inverte il corso della malattia

Una versione artificiale di un anticorpo umano utilizzato per somministrare direttamente un farmaco che inibisce un potente fattore di infiammazione, inverte il decorso della nefrite, una malattia che spesso porta all’insufficienza renale e alla dialisi, scoperta di natura altamente rilevante in abito di Pnei e insufficienza renale.

05/02/2019

La metodologia Pneisystem, di diagnosi e cura secondo le più innovative terapie integrate, in ambito di Pnei e insufficienza renale conosce da tempo il particolare ruolo dei mitocondri a livello dei nefroni nella genesi...

Identificare i pazienti a rischio

La valutazione degli AGEs tissutali predice diabete e CVD

05/02/2019

Studi precedenti hanno dimostrato che l'autofluorescenza cutanea misurata con un lettore di AGEs stima l'accumulo di AGE nella pelle, che aumenta con l'invecchiamento ed è associato alla sindrome metabolica e al diabete di tipo...

Pnei e alopecia: la propoli promuove la crescita dei capelli

L’alopecia ha visto, negli ultimi 5 anni, una crescita esponenziale nella popolazione europea; riveste pertanto largo interesse nello studio dei disturbi della sfera endocrinologica e nelle terapie integrate, quindi anche nelle terapie Pnei e alopecia. Un nuovo studio ha dimostrato che la propoli, una sostanza prodotta dalle api, potrebbe essere utilizzata per lo sviluppo di una nuova potenziale terapia per la crescita dei capelli. I ricercatori hanno scoperto che la sostanza promuove la crescita dei peli nei topi.

29/01/2019

Lo studio è stato pubblicato sull’ACS “Journal of Agricultural and Food Chemistry”. La propoli è simile ad una resina e le api la impiegano per sigillare i loro alveari. Non solo funziona come una barriera fisica,...

PPars e microbiota

I complici del nostro metabolismo

29/01/2019

Il tratto gastrointestinale umano è abitato da molti tipi di microbiota, inclusi batteri, virus e funghi. Le disregolazioni del loro microambiente sono associate a vari problemi di salute, che non sono solo i disturbi gastrointestinali,...

Via il glutine per mettere in ordine l’intestino dei piccoli?

Una revisione sistematica della SIP

22/01/2019

I disturbi gastrointestinali funzionali (FGID) sono caratterizzati da sintomi gastrointestinali cronici / ricorrenti non correlati a disordini organici. A causa delle limitate opzioni di trattamento e della percezione dei soggetti con FGID affetti...

Pnei e endocrinologia: l’endometriosi

L’endometriosi è una malattia estrogeno-dipendente cronica e spesso dolorosa che colpisce fino al 10% delle donne in età riproduttiva. Come si sviluppi non è ancora ben compreso e per una diagnosi certa è necessario un intervento chirurgico. Gli scienziati dell’American Chemical Society hanno rivelato, in un articolo pubblicato in ACS’ Journal of Proteome Research, che è possibile sviluppare un test del sangue per diagnosticare la patologia.

18/12/2018

L’endometriosi si verifica quando il tessuto che normalmente riveste l’interno dell’utero, l’endometrio, cresce al di fuori di esso. Di solito coinvolge le ovaie, l’intestino o il tessuto che riveste il bacino....

La perdita di massa muscolare durante l’invecchiamento è strettamente correlata all’infiammazione cronica

Infiammazione cronica e perdita di massa muscolare appaiono sempre più correlate. La perdita è causata da ciò che è stato definito inflamm-aging, uno stato pro-infiammatorio di basso grado che appare durante il processo di invecchiamento.

11/12/2018

Uno studio recentemente condotto, e basato su filoni di ricerca già avviati da tempo, e pubblicato su Cellular Physiology and Biochemistry ha esaminato la correlazione tra CRP o proteina C reattiva, un marcatore di inflamm-aging e massa...

Obesità paradosso nel tumore

Una scoperta importante per la scelta della miglior terapia

04/12/2018

Secondo uno studio pubblicato su Nature Medicine, condotto da ricercatori dell'Università della California (UC), si è dimostrato sia negli animali che nell'uomo che l'obesità aumenta l'invecchiamento immunitario,...

Pnei e malattie neurodegenerative: gestire il colesterolo potrebbe prevenire l’Alzheimer

L’Alzheimer colpisce già un gran numero di adulti nel mondo, ma i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) avvertono che il peso della condizione raddoppierà entro il 2060.

04/12/2018

Di conseguenza, sia l’individuazione della causa principale dell’Alzheimer che la ricerca di una cura, sono di importanza fondamentale, ed è ambito della metodologia Pneisystem  in ambito di Pnei e malattie...

I prodotti di glicazione avanzata fanno male anche a ossa e muscoli!

Ridurre gli AGEs per muoversi meglio

04/12/2018

I prodotti finali di glicazione avanzata (AGE), un gruppo di composti formati da reazioni non enzimatiche tra gruppi carbonilici di zuccheri riduttori e gruppi amminici liberi di proteine, lipidi o acidi nucleici, possono essere assunti con la dieta...

La chetogenica cambia l’espressione (genica)

Micro RNA sugarfree

04/12/2018

La dieta chetogenica promuove parecchi cambiamenti metabolici e ottimizza il metabolismo energetico. I microRNA sono piccole molecole endogene di RNA non codificante a singolo filamento; si tratta quindi di polimeri...

Pnei e patologie cardiovascolari: gli acidi grassi omega 3 e il loro potenziale nell’infanzia

Gli acidi grassi Omega-3, preziosi alleati della nostra salute presenti nell’olio di pesce, possono favorire la salute del cuore degli adulti, ma un nuovo studio suggerisce che anche i bambini potrebbero trarne beneficio, e per questo risultano un’integrazione ottimale per infanzia, adolescenza e età adulta nelle terapia Pneisystem, in ambito di Pnei e salute cardiovascolare.

27/11/2018

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Pediatrics ed è stato condotto in Australia: nel caso in  esame, i bambini hanno ricevuto un supplemento giornaliero di olio di pesce o un placebo dalla nascita fino a 6...

Pnei e terapie integrate: il potere della moringa oleifera

La Moringa oleifera (famiglia delle Moringaceae) è una pianta di dimensioni contenute (4-8 m) di origine indiana. Del genere Moringa si conoscono 13 specie ma probabilmente ne esistono altre non ancora identificate. La Moringa oleifera proviene originariamente dalle zone collinari a ridosso della catena dell’Himalaya. Nel corso dei secoli gli scambi commerciali e i rapporti tra le varie popolazioni ne hanno favorito la conoscenza e l’utilizzo, determinandone una rapida diffusione.

13/11/2018

La Moringa si è guadagnata il soprannome di “albero miracoloso” e alcuni dei suoi benefici sono stati confermati anche dalle moderne ricerche scientifiche. La metodologia Pneisystem, in ambito Pnei e terapie integrate, sostiene...

Pnei e terapie integrate: la cristallografia a raggi x rivela come la curcumina danneggi il cancro

Il paradigma della PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI) è un modello scientifico che vede l’organismo umano come una rete che mette in comunicazione bidirezionale i grandi sistemi di regolazione del corpo: il nervoso, l’endocrino e l’immunitario e tra questi e la psiche.

06/11/2018

 L’equilibrio fra questi sistemi determina lo stato di salute e malattia. Diversi fattori sono in grado di influenzare la rete PNEI: alimentazione, attività fisica, ambiente fisico e sociale, condizioni psicologiche,...

Pnei e sistema immunitario

I ricercatori del Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares (CNIC) hanno scoperto un nuovo meccanismo di controllo dell’infiammazione, fulcro dell’ambito applicativo della PNEI e sistema immunitario, che mostra come il danno causato dalla risposta immunitaria può essere controllato.

30/10/2018

Dopo l’infezione o la lesione tissutale, la risposta immunitaria infiammatoria attacca l’infezione e ripara il tessuto danneggiato. Tuttavia, a volte l’eccesso di infiammazione può avere l’effetto opposto, aumentando...

Pnei e infiammazione gengivale

In ambito di Pnei e infiammazione gengivale, un nuovo studio suggerisce che la malattia parodontale è guidata dalle cellule immunitarie Th17, innescate da una comunità batterica malsana, identificando i responsabili dell’infiammazione e perdita di tessuto osseo nella malattia gengivale.

23/10/2018

Una popolazione malsana di microbi nella bocca, innesca cellule immunitarie specializzate che infiammano e distruggono i tessuti, portando al tipo di perdita ossea associata a una grave forma di malattia gengivale, secondo un nuovo studio sui topi e...

Mani ghiacciate e dita viola

Nasconderle non serve a niente: parlane con il tuo medico!

23/10/2018

Il prossimo 10 novembre a NAPOLI presso il I Policlinico, U.O.C. Medicina Interna diretta dal Prof. Luigi Elio Adinolfi i volontari della Lega Italiana Sclerosi Sistemica,  coadiuvati dalla presenza della Prof.ssa Giovanna Cuomo Professore...

Meno peso, meno tumore al seno post menopausa

Ridurre il rischio, mantenendosi leggere

16/10/2018

Per le donne in postmenopausa che hanno avuto una perdita di peso ≥ 5% in un periodo di 3 anni - sia intenzionale che non - il rischio di cancro al seno era del 12% inferiore a quello delle donne il cui peso è rimasto lo stesso. Se 1/3...

Pnei e aterosclerosi: come ridurne l’insorgenza

Nell’ambito di Pnei e ateroscerosi, è stato svolto uno studio unico finalizzato a ridurre l’insorgenza precoce dell’aterosclerosi, l’accumulo della placca nelle arterie che può portare a infarti e ictus.

16/10/2018

Lo studio, pubblicato il 4 ottobre sul Journal of American Heart Association, esamina una serie di ricerche precedenti e propone una nuova sperimentazione clinica per ridurre l’apolipoproteina B, chiamata anche lipoproteina ​​apo...

Pnei e disturbo bipolare: il ruolo chiave della nutrizione

La PNEI trova riscontro, nei suoi ambiti clinici e diagnositici, nei dati di uno studio clinico, che ha dimostrato il modo in cui le persone rispondono al trattamento per il disturbo bipolare, e che esso può essere influenzato dal loro peso e dalla qualità generale della loro dieta, compreso il consumo di una dieta ad alto contenuto di alimenti che si ritiene contribuiscano all’infiammazione generale. Questi sono i primi risultati, ma se replicati possono significare che il trattamento di alcuni problemi di salute mentale potrebbero beneficiare di consigli dietetici.

09/10/2018

Lo studio è stato presentato alla Conferenza ECNP di Barcellona. Il disturbo bipolare (o “depressione maniacale”) è caratterizzato da episodi di cambiamenti dell’umore che oscilla tra l’essere molto alto e...

Effetti anoressizzanti di estradiolo e leptina

Effetto sinergico, uno studio sul topo.

02/10/2018

Come è noto, la leptina è l’ormone del tessuto adiposo che regola il senso della sazietà. Uno studio condotto in Florida ha osservato che i ratti maschi rispetto ai ratti femmine mostravano una minore ipofagia e minore...

Pnei e infiammazione cronica

La PNEI, e la metodologia Pneisystem, studia le interconnessioni fra sistema endocrino, immunitario e la psiche.

02/10/2018

Il sistema immunitario, in alcune patologie, attacca erroneamente il tessuto sano del corpo rispondendo ad infezioni che non esistono. Questo provoca infiammazione cronica, ed in particolare la proteina STING. I ricercatori...

Pnei e digiuno: ricerche sull’efficacia nella sclerosi multipla

La PNEI riconosce alla nutrizione ormai un sempre più affermato ruolo nel trattamento dell’infiammazione cronica, e la Sclerosi Multipla è una patologia di natura multifattoriale ma senza dubbio infiammatoria.

25/09/2018

E’ stata avviata una sperimentazione per valutare se ridurre drasticamente le calorie due volte a settimana può modificare l’ambiente immunitario e il microbioma intestinale e potenzialmente modificare il decorso della malattia....

Prima di tutto, terapia comportamentale

Per non morire di obesità. Le evidenze scientifiche.

25/09/2018

Premesso che sovrappeso e obesità hanno effetti avversi sulla salute, quali sono le evidenze scientifiche sui benefici della perdita di peso? Una recente revisione sistematica ha identificato 122 RCT (N = 62533) e 2 studi osservazionali (N...

Composizione corporea al top con l’integrazione proteica

Meglio le proteine dei carboidrati!

18/09/2018

E’ uno studio americano, su volontari sani dell’esercito: 69 soldati maschi hanno seguito i seguenti piani: integrazione con proteine ​​del siero del latte due volte al giorno (WP, 77 g / giorno di proteine, ~ 580 kcal /...

Arteriosclerosi: nuova via cellulare spiega come l’infiammazione sia legata al suo insorgere

I ricercatori hanno identificato una nuova via cellulare che può aiutare a spiegare come l’infiammazione arteriosa si sviluppa nell’arteriosclerosi – i depositi di colesterolo, grassi e altre sostanze che creano placca, ostruiscono le arterie e promuovono infarti e ictus. I risultati potrebbero portare a terapie migliori per l’arteriosclerosi, una delle principali cause di morte in tutto il mondo.

11/09/2018

La PNEI, e la metodologia Pneisystem conferma da decenni che l’aterosclerosi è una infiammazione cronica che si traduce nella cicatrizzazione delle arterie e danni ai tessuti, lo stimolo che porta a questa infiammazione tuttavia, non...

Meglio del BMI

Una nuova equazione antropometrica predice la massa grassa

11/09/2018

Nella pratica clinica della vita reale, sebbene il BMI sia utilizzato per identificare i pazienti obesi, i medici dovrebbero considerare l'effetto di un eccesso di peso sulla salute del paziente - e la misura RFM (Relative Fat Mass), come...

Tutto merito del microbiota?

Uno studio sul modello animale

11/09/2018

La restrizione calorica prolunga la durata della vita e provoca numerosi effetti benefici per la salute e il metabolismo, ma i meccanismi sottostanti non sono completamente stati svelati. Uno studio appena pubblicato ha riportato una...

L’eccesso di grasso distrugge la “centrale elettrica ed energetica” delle cellule cardiache

Il sovraccarico lipidico nelle cellule cardiache altera la forma mitocondriale e sconvolge la rete mitocondriale cardiaca.

04/09/2018

Uno studio dell’Università dello Iowa ha dimostrato come il grasso in eccesso nel cuore, una caratteristica comune nel diabete e nell’obesità, può nuocere alla capacità essenziale delle cellule di produrre...

Possiamo parlare di dimagrimento di genere?

Il grasso da perdere dove si è accumulato

04/09/2018

Sono i risultati di uno studio di intervento in uomini e donne in sovrappeso e con pre-diabete sottoposti ad una dieta rigida di 8 settimane di 800 calorie al giorno: in media hanno perso oltre il 10% del loro peso iniziale. Tuttavia, gli uomini...

Pnei e sclerosi multipla: il digiuno può migliorarne i sintomi?

La Pnei si occupa in principal modo del sistema immunitario e delle sue alterazioni, e di come l’alimentazione possa svolgere un ruolo importante nella gestione di queste patologie.

24/07/2018

Nella Sclerosi Multipla (SM), il sistema immunitario di una persona attacca in modalità anomala il suo sistema nervoso. A seconda di quali siano i nervi danneggiati nell’assalto, i segni ed i sintomi variano notevolmente, ma possono...

Pnei e tumori: i derivati metabolici degli acidi grassi omega-3 possono avere effetti antitumorali

La Pnei pone in particolare rilievo il ruolo degli omega-3, e con questo studio trova solida conferma circa la loro azione.

17/07/2018

Una classe di molecole che si formano quando il corpo metabolizza gli acidi grassi omega-3 potrebbero inibire la crescita e la diffusione del cancro, secondo quanto i ricercatori dell’Università dell’Illinois segnalano in un nuovo...

Effetto della dieta sulla terapia antitumorale

Un ripensamento sulle diete in caso di cancro?

17/07/2018

La dieta può aumentare l'efficacia dei farmaci antitumorali? Uno dei maggiori oncologi del mondo, Siddhartha Mukherjee presso il Columbia University Medical Center di New York, ha avviato una sperimentazione che esaminerà se una...

L’eccesso di grasso distrugge la “centrale elettrica ed energetica” delle cellule cardiache

Il sovraccarico lipidico nelle cellule cardiache altera la forma mitocondriale e sconvolge la rete mitocondriale cardiaca.

10/07/2018

Uno studio dell’Università dello Iowa ha dimostrato come il grasso in eccesso nel cuore, una caratteristica comune nel diabete e nell’obesità, può nuocere alla capacità essenziale delle cellule di produrre...

Pnei e occhio: la vitamina b3 previene l’insorgenza del glaucoma

Il glaucoma è una malattia oculare dovuta ad un aumento della pressione all’interno dell’occhio. Secondo l’OMS ne sono affette 55 milioni di persone nel mondo ed è la seconda causa di cecità irreversibile; in Italia si stima che colpisca circa un milione di persone, ma la metà di esse non ne sarebbero a conoscenza. La disabilità visiva provocata dal glaucoma (compresa l’ipovisione) si può prevenire purché la malattia sia diagnosticata e curata tempestivamente.

03/07/2018

Al momento non prevede una cura risolutiva, ma un nuovo studio, i cui risultati sono stati pubblicati dalla rivista Science, ha dimostrato che la vitamina B3 previene con successo la condizione. La metodologia Pneisytem, di diagnosi e terapie...

Perdere peso non vuol dire perdere osso!

Un'analisi longitudinale dell'influenza di diete a bassissimo contenuto energetico.

03/07/2018

Non è ancora chiaro se la perdita di peso possa influenzare la salute dello scheletro. Uno studio condotto in Michigan ha esaminato l'impatto di un intervento medico per la perdita di peso intensivo, usando una dieta a basso contenuto...

BIA in multifrequenza, ottima!

Valuta i cambiamenti della composizione corporea al pari della DEXA

26/06/2018

Uno studio americano condotto in Texas ha valutato la capacità di analisi dell’impedenza bioelettrica in multifrequenza (MF-BIA) nel determinare variazioni nella composizione corporea totale e segmentale tramite un programma di...

Arteriosclerosi: nuova via cellulare spiega come l’infiammazione sia legata al suo insorgere

I ricercatori hanno identificato una nuova via cellulare che può aiutare a spiegare come l’infiammazione arteriosa si sviluppi nell’arteriosclerosi – i depositi di colesterolo, grassi e altre sostanze che creano placca, ostruiscono le arterie e promuovono infarti e ictus. I risultati potrebbero portare a terapie migliori per l’arteriosclerosi, una delle principali cause di morte in tutto il mondo.

26/06/2018

La PNEI, e la metodologia Pneisystem conferma da decenni che l’aterosclerosi è una infiammazione cronica che si traduce nella cicatrizzazione delle arterie e danni ai tessuti, lo stimolo che porta a questa infiammazione tuttavia, non...

Proteine antiossidanti

Uno studio nel modello animale

26/06/2018

Il concentrato di proteine ​​dal siero di latte (WPC) è caratterizzato da potenti proprietà antiossidanti, ma il suo effetto sull'omeostasi redox delle ghiandole salivari degli organismi invecchiati è ancora...

No stress (ossidativo) con la chetogenica

Luci sul meccanismo alla base dell’efficacia

19/06/2018

Lo stress ossidativo e l'infiammazione sono due meccanismi patologici secondari a lesione del midollo spinale (LM). I ratti con LM costituiscono quindi un modello sperimentale di infiammazione e stress ossidativo. La dieta chetogenica (KD) e...

PNEI e psoriasi: promettente nuovo obiettivo per il trattamento

La PNEI, e la metodologia Pneisystem vede la salute della pelle spia di disturbi interconnessi alla salute della matrice connettivale oltre che una patologia strettamente legata alla psiche.

19/06/2018

Per questo motivo la metodologia Pneisystem segue una recente ricerca relativa ad una proteina nota per svolgere un ruolo significativo nello sviluppo della psoriasi, e che può essere inibita senza rappresentare un rischio per i pazienti,...

Ci vogliono più muscoli

Gli obesi hanno una produzione di tessuto muscolare più lenta

19/06/2018

Un piccolo studio sperimentale americano apre nuove visioni nella comprensione dell’obesità. E’ noto che l’obeso abbia una composizione corporea in cui la massa grassa è in eccesso, a scapito di quella muscolare....

Pnei e longevità: il segreto è nel microbioma e nell’intestino

La PNEI studia le interconnessioni fra sistema endocrino, immunitario, e fra essi e la psiche. Un organo strettamente correlato a questo asse, ed in particolare alla psiche, è l’intestino, e per questo la metodologia Pneisystem dedica particolare attenzione alla salute di quest’organo, e del micro bioma che lo popola.

12/06/2018

 La chiave per la longevità risiede proprio nel microbioma e nell’intestino. Un antico proverbio affermava “Sei quello che mangi”, ma la scienza ora invece ci dice che “siamo ciò che mangiano i batteri...

Il peso del Parkinson

Un fenotipo significativo

05/06/2018

Il peso corporeo nella malattia di Parkinson (PD) è una significativa caratteristica non motoria. L'omeostasi del peso è un processo fisiologico complesso e risulta squilibrato nei pazienti con PD che si accompagna a cambiamenti di...

Pnei e antiossidanti: la bilirubina, antiossidante naturale, può migliorare la salute cardiovascolare

La metodologia Pnei System studia da tempo le potenzialità degli antiossidanti, e ha seguito diversi studi che annoverano la bilirubina, un pigmento giallo-arancio che si forma dopo la scomposizione dei globuli rossi ed eliminata dal fegato, benefica per il sistema cardiovascolare.

05/06/2018

Secondo uno studio epidemiologico su larga scala (un’analisi dei dati sulla salute di quasi 100.000 veterani, con o senza infezione da HIV), livelli più elevati di bilirubina nel sangue risultavano associati a tassi più bassi di...

Modulare il metabolismo

Qual è il meccanismo di sinergia tra i corpi chetonici e il metabolismo, l’infiammazione, la capacità cognitiva e in generale, lo stato di salute? Una review aggiorna sulle ultime scoperte.

05/06/2018

La dieta a basso contenuto di carboidrati, conosciuta anche come dieta chetogenica, è stata per decenni considerata come un programma terapeutico per trattare la sindrome metabolica, la gestione del peso e i disturbi complessi resistenti ai...

La perdita di massa muscolare durante l’invecchiamento e’ strettamente correlata all’infiammazione cronica

Infiammazione cronica e perdita di massa muscolare appaiono sempre più correlate. La perdita è causata da ciò che è stato definito inflamm-aging, uno stato pro-infiammatorio di basso grado che appare durante il processo di invecchiamento.

29/05/2018

Uno studio recentemente condotto, e basato su filoni di ricerca già avviati da tempo, e pubblicato su Cellular Physiology and Biochemistry ha esaminato la correlazione tra CRP o proteina C reattiva, un marcatore di inflamm-aging e massa...

Guerra al glutine

Oltre la celiachia

29/05/2018

Nell'ultimo decennio, i gastroenterologi hanno faticato a dare spiegazioni per un gruppo sconcertante di pazienti i quali si presentano convinti che il glutine li faccia ammalare, ma non hanno la celiachia, una reazione autoimmune alle proteine...

Ossa: un organo endocrino

Le ossa influenzano il metabolismo, la nuova scoperta dell’Istituto di Ricerca Clinica Montreal (IRCM)

22/05/2018

Lo scheletro risulta molto più che struttura di sostegno di muscoli e tessuti, è coinvolto nella sintesi ormonale, in particolare un ormone chiamato osteocalcina. Prodotta dalle nostre ossa, l’osteocalcina influisce sul...

Sani di mente

Il cervello merita la dieta migliore

22/05/2018

Dallo Studio di Rotterdam, basato sulla popolazione, 4.447 partecipanti sono stati sottoposti a anamnesi alimentare e risonanza magnetica cerebrale tra il 2005 e il 2015 per indagare la relazione della qualità della dieta con i volumi...

Dieta migliora l’attività cerebrale

Neuroimaging nella perdita di peso

22/05/2018

Gli studi sulla patofisiologia dell'obesità utilizzando tecniche avanzate di neuroimaging come la risonanza magnetica strutturale (MRI), la risonanza funzionale (fMRI) e la PET hanno scoperto che nei pazienti obesi sono alterati certi...

Diabete: identificati due ormoni che bruciano i grassi più velocemente e “invertono” la patologia nei topi

Diabete e ricerca, nuova tecnica messa a punto dai genetisti della UCLA per la ricerca di ormoni che influenzano il modo in cui organi e tessuti comunicano tra loro. Il metodo ha permesso loro di trovare molecole presenti in natura che svolgono ruoli importanti nel diabete di tipo 2, nell’obesità e nelle malattie cardiovascolari.

15/05/2018

In particolare, i ricercatori hanno scoperto due ormoni chiamati “notum” e “lipocalin-5” che accelerano la capacità del corpo di bruciare i grassi, in particolare: lipocalin-5 topi ha protetto i topi dallo sviluppo del...

Artrite reumatoide: interferenza degli inquinanti ambientali e della genetica sull’avanzamento della patologia

L’artrite reumatoide in individui con una particolare versione di un gene – l’antigene leucocitario umano (HLA) – presenta un aumentato rischio d’insorgenza.

02/05/2018

Nel frattempo, negli ultimi anni, c’è stato un crescente interesse nel rapporto tra artrite reumatoide e fattori ambientali, come il fumo di sigaretta. Nei fumatori che sviluppano l’artrite reumatoide, la malattia colpisce...

La chetogenica previene l’ICTUS?

Nei topi, migliora la resistenza del cervello alle ischemie

02/05/2018

Gli effetti neuroprotettivi delle diete chetogeniche sono conosciuti e sono stati confermati anche nei modelli sperimentali di ictus.  L'inflammasoma NLRP3 (nucleotide-binding domain NOD-like receptor protein 3) è stato implicato...

Denti buoni per masticare piano

Salute orale importante per il girovita

02/05/2018

Secondo il rapporto dell’OMS nel 2016, circa il 39% degli adulti di età pari o superiore a 18 anni nel mondo è in sovrappeso e il 13% degli adulti di età pari o superiore a 18 anni è obeso. L'obesità...

Scoperto il ‘terzo colesterolo’: la lipoproteina (a)

Responsabile di ictus, infarto al miocardio e arteriopatia obliterante periferica

17/04/2018

Molto sappiamo del colesterolo LDL e dei danni che può provocare alle nostre arterie. Sappiamo pure che nuovi e potenti farmaci possono ridurlo sensibilmente migliorando la qualità di vita di chi ne è affetto. Ma...

Quando assumere le proteine?

Gli ultimi studi suggeriscono prima, o durante un pasto

17/04/2018

Alte dosi di proteine ​​del siero di latte consumate come pre-carico prima dei singoli pasti ad alto carico glicemico hanno dimostrato di migliorare la glicemia post-prandiale nel diabete di tipo 2. La lipemia postprandiale, un fattore...

Muscoli e ossa forti

Relazione tra composizione corporea e salute delle ossa

10/04/2018

Tra molti fattori che influenzano la massa ossea, il peso corporeo è un predittore forte e positivo che agisce attraverso lo stress meccanico, che a sua volta aumenta l'osteogenesi e la densità minerale ossea (BMD). A sua volta,...

Osteoporosi: scoperto legame tra cellule ossee e livelli di zucchero nel sangue

Un nuovo studio sull’osteoporosi ha portato alla luce un legame tra cellule ossee e livelli di zucchero nel sangue.

10/04/2018

Lo scheletro è spesso visto come un tessuto inerte, ma questa percezione è completamente sbagliata. Infatti, lo scheletro viene costantemente rimodellato: i vecchi frammenti ossei vengono scomposti e la nuova matrice ossea viene...

La BIA che punta al cuore

Più massa grassa, più massa ventricolare

03/04/2018

Le malattie cardiovascolari (CVD) sono considerate un onere per la Sanità pubblica e la causa più comune di mortalità in tutto il mondo. Il tempo di latenza di una CVD in via di sviluppo può essere di diversi decenni....

Il peso risulta influenzato dal salto della colazione: sconvolge i "geni dell’orologio circadiano" che lo regolano

Il peso e il suo mantenimento e/o recupero è fortemente influenzato da abitudini alimentari irregolari; saltare la colazione, per esempio, è spesso associato all’obesità, al diabete di tipo 2, all’ipertensione e alle malattie cardiovascolari, ma l’impatto preciso dei tempi dell’orologio interno del corpo sui pasti, è meno chiaro.

27/03/2018

Un nuovo studio, recentemente pubblicato su Diabetes Care, e condotto dall’Università di Tel Aviv ha identificato l’effetto della colazione sull’espressione dei “geni dell’orologio” che regolano le risposte...

Dieta, microbioma e immunità

Una revisione

27/03/2018

Le cellule B hanno un ruolo predominante nelle risposte immunitarie adattive tramite funzioni anticorpo-dipendenti e indipendenti. Il microbioma del tratto gastrointestinale è attualmente oggetto di uno studio approfondito a causa del suo...

Obesità : i conservanti alimentari possono interferire a livello ormonale e promuoverla

L’obesità presenta una genesi di natura multifattoriale, e sempre più evidenze stanno portando a considerare fra le cause d’insorgenza l’assunzione, sempre più massiccia, di alcuni conservanti alimentari che vengono aggiunti ai cereali per la prima colazione e ad altri prodotti quotidiani.

20/03/2018

Un nuovo studio pubblicato in Nature Communications spiega come i ricercatori del Cedars-Sinai abbiano sviluppato una nuova piattaforma e un protocollo per testare gli effetti delle sostanze chimiche note come disgregatori endocrini...

Niente carboidrati per combattere la steatosi

Via il grasso dal fegato!

20/03/2018

Una dieta a ridotto contenuto di carboidrati è un intervento largamente raccomandato per la steatosi epatica non alcolica (NAFLD), ma manca una prospettiva sistematica sui molteplici benefici di questa dieta. Un gruppo di ricercatori svedesi...

Metabolismo ok con la chetogenica

Una dieta ferrea senza adattamento metabolico

20/03/2018

La diminuzione del metabolismo a riposo (RMR), osservata dopo una terapia alimentare per ridurre l'obesità, è un effetto non desiderato responsabile del riacquisto del peso a breve termine. Come influenza il metabolismo una dieta...

Stanchezza cronica: è nel nostro intestino e non nella nostra testa

La stanchezza cronica è una condizione in cui lo sforzo normale porta a fatica debilitante che non è alleviata dal riposo. Non ci sono trigger noti e la diagnosi esige un lungo test che deve essere somministrato da un esperto, e che la metodologia Pneisystem affronta ormai da anni.

13/03/2018

Per la prima volta, i ricercatori della Cornell University riferiscono di aver identificato marcatori biologici della malattia nei batteri intestinali e agenti microbici infiammatori nel sangue. In uno studio pubblicato il 23 Febbraio dalla...

Indice infiammatorio, composizione corporea e salute dell’osso

La dieta pro-infiammatoria influenza poco l’osso, nei giovani

13/03/2018

Possono  le abitudini alimentari  influenzare i disturbi come l'obesità e l'osteoporosi attraverso la modulazione dei biomarcatori infiammatori? Certo che si! E ci risponde un recente studio che ha indagato se l'indice...

Niente paradosso obesità

Niente da fare, essere obesi è insalubre

13/03/2018

Paradosso dell'obesità nella malattia di cuore confutato da una nuova analisi! Una nuova analisi dei dati di follow-up a lungo termine di 10 coorti di popolazione mette in discussione il cosiddetto paradosso dell'obesità,...

L’alimentazione “fast food” frequente rende più aggressivo il sistema immunitario

La metodologia Pneisystem prevede un iter terapeutico potenziante il sistema immunitario, e attualmente pone l’attenzione su come il sistema immunitario reagisca a una dieta ad alto contenuto di grassi e ad alto contenuto calorico in modo simile ad un’infezione batterica.

06/03/2018

Un recente studio condotto dall’Università di Bonn, particolarmente inquietante, conferma quanto già affermato da Pneisystem: il cibo non salutare sembra rendere le difese del corpo più aggressive sul lungo...

Celiachia: basterebbe un “interruttore”?

La celiachia è una malattia autoimmune che colpisce secondo alcune stime circa 1 persona su 100. I sintomi della malattia celiaca sono innescati dal glutine, una proteina presente nel grano e piante correlate, ma il glutine non agisce da solo per causare i sintomi che i pazienti sviluppano. Piuttosto, il glutine induce una risposta immunitaria iperattiva quando viene modificato dall’enzima transglutaminasi 2, o TG2, nell’intestino tenue.

27/02/2018

La metodologia Pneisystem ritiene molto valida una nuova ricerca pubblicata nel numero del 23 febbraio del Journal of Biological Chemistry, la quale identifica un enzima che sembra essere in grado di spegnere l’attività di TG2, aprendo...

Il sovrappeso colpisce la metilazione del DNA

Questo è il risultato di uno studio internazionale su larga scala coordinato dall’Helmholtz Zentrum München, uno dei partner del Centro tedesco per la ricerca sul diabete, che ha studiato i pattern di metilazione, cioè la presenza o l’assenza di gruppi metilici sul DNA.

20/02/2018

Lo studio, che è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, dimostra che un alto indice di massa corporea porta a cambiamenti epigenetici in quasi 200 loci del genoma, con effetti sull’espressione genica. Mentre i nostri...

L’eccesso di grasso distrugge la "centrale elettrica ed energetica" delle cellule cardiache

Il sovraccarico lipidico nelle cellule cardiache altera la forma mitocondriale e sconvolge la rete mitocondriale cardiaca.

13/02/2018

Uno studio dell’Università dello Iowa ha dimostrato come il grasso in eccesso nel cuore, una caratteristica comune nel diabete e nell’obesità, può nuocere alla capacità essenziale delle cellule di produrre...

Chetogenica e testosterone, sorpresa!

Perché la dieta chetogenica aumenta il testosterone?

06/02/2018

Gli effetti di una dieta chetogenica su uomini in allenamento sono positivi sulla performance fisica, sulla composizione corporea e sui loro livelli ormonali. E’ quanto conclude uno studio condotto da Jacob Wilson et al. che ha dimostrato che...

Sovralimentazione e dispendio energetico

Il ruolo delle acil carnitine

06/02/2018

La sovralimentazione è una strategia sperimentale per valutare gli effetti dell'eccesso di energia, situazione molto frequente nella popolazione dei Paesi sviluppati.   La carnitina (β-idrossi-γ-trimetilammonio...

Dolcificare non basta!

L’uso dei dolcificanti non si associa a mangiare bene

23/01/2018

Per mantenere il piacere del sapore dolce e allo stesso tempo ridurre l'apporto energetico, i soggetti con obesità sostituiscono comunemente lo zucchero con dolcificanti non nutritivi (NNS). Il ragionamento è logico e i...

Equilibrio acido/base nella chetogenica

No problem!

23/01/2018

Le diete chetogeniche a bassissimo contenuto calorico (VLCK) hanno dimostrato di essere un efficace trattamento dell'obesità, ma l'evidenza attuale per la sua sicurezza acido-base è limitata. Un gruppo spagnolo ha condotto di...

Sale in zucca

Mica vero…

23/01/2018

Una dieta ricca di sale è legata ad un aumentato rischio di malattie cerebrovascolari e demenza, ma non è chiaro come il sale alimentare danneggi il cervello. Nei topi, l'eccesso di sale nella dieta sopprime il flusso sanguigno...

Fabbisogno energetico nell’obeso

Quali equazioni sono valide per il calcolo del REE con la BIA?

16/01/2018

La valutazione del dispendio energetico a riposo (REE) fornisce informazioni per la gestione del peso e l'adattamento delle assunzioni nutrizionali, particolarmente utile nei pazienti obesi. Infatti, REE contribuisce per il 50- 75% al...

Dieta proteica, cuori sani

Si, ma quante proteine?

16/01/2018

Le diete ad alto contenuto proteico (HP) hanno dimostrato benefici nel ridurre markers cardiometabolici come l'insulina o i trigliceridi, ma i meccanismi responsabili sono ancora oggetto di molti studi. Un gruppo di ricercatori spagnoli ha...

La perdita di massa muscolare durante l’invecchiamento è strettamente correlata all’infiammazione cronica

Infiammazione cronica e perdita di massa muscolare appaiono sempre più correlate. La perdita è causata da ciò che è stato definito inflamm-aging, uno stato pro-infiammatorio di basso grado che appare durante il processo di invecchiamento.

16/01/2018

Uno studio recentemente condotto, basato su filoni di ricerca già avviati da tempo e pubblicato su Cellular Physiology and Biochemistry, ha esaminato la correlazione tra CRP o proteina C reattiva, un marcatore di inflamm-aging e massa...

Fitoterapia: i benefici della belladonna

La Belladonna appartiene alla specie Atropa belladonna L., Famiglia delle Solanacee, ed è una pianta erbacea, perenne, che può raggiungere il metro e mezzo d’altezza; fiorisce da giugno ad agosto. Si tratta di una pianta velenosa, originaria dell’Asia e dell’Europa che produce piccole bacche nere che non sono commestibili: mangiare le bacche o le foglie della belladonna può essere mortale. Simile all’edera velenosa, una persona la cui pelle viene a contatto diretto con le sue foglie può sviluppare un’eruzione cutanea.

09/01/2018

Nei tempi antichi, la belladonna veniva impiegata per le sue proprietà tossiche, come veleno orale o sulle punte delle frecce. Alcuni studiosi ritengono che Shakespeare in “Romeo e Giulietta”, abbia usato la belladonna come...

La taurina favorisce la rimielinizzazione nella sclerosi multipla

Una recente scoperta degli scienziati dello Scripps Research Institute (TSRI) ha portato in evidenza il ruolo della taurina, un'ammina con un gruppo funzionale acido solfonico, che sembrerebbe in grado di stimolare il processo di rimielinizzazione, cruciale nella riparazione delle cellule nervose danneggiate nella sclerosi multipla.

19/12/2017

Lo studio si basa su ulteriori evidenze dimostrate clinicamente: la remissione dei sintomi della sclerosi multipla dipende dal processo di rimielinizzazione, quindi l’impiego della taurina in combinazione con un farmaco esistente, può...

Perdere peso allunga vita e telomeri?

Le evidenze

19/12/2017

Diversi studi hanno dimostrato che gli individui obesi hanno livelli alterati di markers di stress ossidativo, riparazione del DNA e integrità dei telomeri e queste anomalie possono essere alla base della patogenesi delle malattie legate...

Il sistema immunitario utilizza i batteri intestinali per controllare il metabolismo del glucosio

Un ricerca condotta presso l’Oregon State University ha portato alla luce un importante collegamento tra il sistema immunitario, i batteri intestinali e il metabolismo del glucosio, suggerendo che questa interazione possa contribuire, quando non funziona correttamente, all’insorgere di patologie quali sindrome metabolica e diabete di tipo 2.

12/12/2017

La ricerca evidenzia anche l’importanza generale delle funzioni proprie dei batteri presenti nell’intestino e il ruolo di una famiglia in particolare, l’akkermansia muciniphila, nella regolazione del metabolismo del glucosio. Si...

La carenza di serotonina implicata nell’artrite reumatoide

Per la prima volta, la serotonina (5-idrossitriptamina, 5 HT) è stata direttamente implicata nella fisiopatologia dell’ artrite reumatoide (RA). Sebbene sia prevalentemente nota come neurotrasmettitore nel sistema nervoso centrale, una nuova prova indica ulteriori importanti funzioni della serotonina.

05/12/2017

Uno studio, pubblicato in The American Journal of Pathology, dimostra che l’artrite reumatoide, sperimentalmente indotta nei topi serotonina-deficienti, è peggiore della malattia riportata dai topi di controlli e che alcuni effetti di...

Cambiare il metabolismo per combattere il cancro?

Prevenire e curare il cancro: l’aiuto dell’alimentazione

05/12/2017

La riprogrammazione metabolica, nota anche come "effetto Warburg", è considerata una caratteristica distintiva del cancro, anche se la sua rilevanza sembra essere ancora più generale, poiché tutti i segni distintivi...

Alzheimer: trovata un’associazione tra glucosio nel cervello e placche amiloidi

Importante scoperta grazie allo studio sostenuto dall’Istituto Nazionale per l’invecchiamento (NIA), parte degli Istituti Nazionali per la Salute e pubblicato il 6 novembre 2017 in Alzheimer’s & Dementia il Journal of the Alzheimer’s Association.

28/11/2017

I ricercatori hanno esaminato i campioni del tessuto cerebrale derivati dall’autopsia dei partecipanti allo studio longitudinale di Baltimora sull’invecchiamento (BLSA), uno degli studi scientifici più lunghi del mondo...

Obesità e anoressia legate a carenza 'ormone del buonumore'

Può portare a depressione e ansia in donne troppo magre o grasse

14/11/2017

Anoressia e obesità potrebbero portare a deficit di una "molecola del benessere", l'"allopregnanolone", e predisporre a depressione e ansia. Lo rivela uno studio firmato dall'italiano Graziano Pinna...

I prodotti di glicazione e l’invecchiamento

Conosci gli AGEs?

14/11/2017

Nell’invecchiamento della popolazione, il calo della funzione motoria, come ridotta velocità del cammino, lo scarso equilibrio e la perdita di forza muscolare sono fenomeni comunemente osservati. La maggior parte dei sistemi...

Ossa e metabolismo: la scoperta

Lo scheletro come già sappiamo è una struttura che sostiene i muscoli e altri tessuti, ma produce anche ormoni.

07/11/2017

Uno studio svolto presso l’Istituto di Ricerca Clinica Montreal (IRCM) e pubblicato dal Journal of Clinical Investigation ha posto la sua attenzione su un ormone in particolare, l’osteocalcina, e i risultati consentono di affermare...

L’integrazione con le proteine fa bene

Soprattutto ai pazienti in sovrappeso e obesi

07/11/2017

Sono ormai parecchi gli studi in letteratura che dimostrano i possibili vantaggi della supplementazione di proteine ​​del siero di latte per promuovere la perdita di peso. Tuttavia, la maggior parte degli studi non ha abbastanza potenza...

Menopausa: l’estratto fermentato di trifoglio rosso ne contrasta i sintomi

Una nuova ricerca dimostra che l’estratto di trifoglio rosso fermentato, riduce in modo significativo diverse delle sintomatologie legate alla menopausa, ad esempio sia il numero che la gravità delle vampate di calore giornaliere.

31/10/2017

Questi risultati risultano promettenti poiché il trattamento con il trifoglio rosso fermentato non ha  effetti collaterali al contrario delle terapie ormonali che possono aumentare il rischio di tumori e malattie...

Dieta nella IBS: efficacia monitorabile

Con l’analisi dei composti volatili fecali

31/10/2017

Gli interventi dietetici sono efficaci nella gestione dei pazienti con sindrome dell'intestino irritabile (IBS), anche se le loro risposte variano. Un gruppo di ricercatori nel Regno Unito ha studiato se i livelli fecali di composti organici...

Asse intestino – cervello e dimagrimento: la scoperta di una molecola anti-obesità

Che esistesse una comprovata correlazione stretta fra l’asse intestino-cervello e dimagrimento era già alla base degli studi e delle applicazioni cliniche della metodologia Pneisystem, quest’ultima però non ritiene possibile la risoluzione di problemi complessi attraverso l’impiego di singoli farmaci “miracolosi”.

24/10/2017

Tuttavia riportiamo per completezza di approccio culturale gli ultimi dati emersi da un recente progetto di ricerca pubblicato su Science Translational Medicine, il quale rivela l’azione di una molecola che, alla luce di quanto emerso,...

BIA: importanza della procedura

Come ottimizzare l’esame

24/10/2017

Per l'analisi della composizione corporea si possono impiegare più metodiche quali la densitometria a doppio raggio X (DXA), la risonanza magnetica nucleare (MRN), la diluizione isotopica (D2O), l'attivazione neutronica, (INNA), la...

L’infiammazione "rompe le ossa" degli anziani

I dati del Cardiovascular Health Study

24/10/2017

Diversi studi in vitro e sugli animali hanno dimostrato che i marcatori infiammatori influenzano il rimodellamento osseo e giocano un ruolo importante nella patogenesi dell'osteoporosi. Inoltre, alcuni studi longitudinali nell’uomo...

BIA e forza muscolare

Uno studio italiano nei pazienti con BPCO

24/10/2017

Le variabili grezze BIA sono predittori della forza muscolare nei pazienti con malattia polmonare cronica ostruttiva.   Sebbene la perdita di massa grassa (FFM) e la resistenza muscolare ridotta siano molto prevalenti nella malattia polmonare...

Il Choosing Wisely ci svela gli esami endocrinologici da evitare nei bambini

E’ sempre più diffusa al giorno d’oggi la pratica di prevenzione e screening nelle fasce d’età neonatali e nei primi anni di vita dei bambini, la domanda è: esami di base esclusi, quanto è utile svolgere indagini fin troppo specifiche e approfondite in un’età così precoce e soprattutto in un soggetto in piena fase evolutiva?

17/10/2017

E’ di recente pubblicazione una ricerca svolta dall’American Academy of Pediatrics, condotta con lo scopo di far chiarezza su quali esami sia davvero necessario sostenere per un bambino. In particolare, al termine di questa indagine...

Il BMI, problema mondiale

Quale regione ha incrementato la prevalenza di obesità?

17/10/2017

Un’analisi poderosa pubblicata sul Lancet ha considerato 2416 studi di popolazione che riportavano il peso e l’altezza di 128,9 milioni di persone di età > 5 anni, di cui 31,5 milioni di età compresa tra 5 e 19 anni, in...

Malattia infiammatoria intestinale: nanoparticelle di zenzero risultate efficaci per il trattamento

Le malattie infiammatorie intestinali (IBD) comprendono un gruppo di quadri clinici che vedono come conseguenza l’infiammazione dell’intestino. La causa di IBD è sconosciuta, ma in ambito di ricerca è avvalorata la condizione autoimmune quale causa primaria.

10/10/2017

Le due forme principali di IBD sono il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Lo spettro clinico è estremamente variabile a causa della esiguità dei sintomi che non consente una diagnosi immediata della patologia. Le persone con IBD...

I probiotici possono alleviare i sintomi della febbre da fieno

La febbre da fieno indica quelle forme di rinite allergica che si ripetono annualmente e sono causate da una reazione della mucosa degli occhi, del naso e delle vie respiratorie ai pollini stagionali, ma anche alla polvere, ad alcuni tipi di volatili, al pelo animale (soprattutto felino) e ad altri elementi irritanti.

03/10/2017

Ricercatori hanno dimostrato che un probiotico costituito da lattobacilli e bifidobatteri ha contribuito ad alleviare i sintomi della febbre da fieno e migliorato la qualità della vita delle persone che ne soffrono, durante la...

Chetosi e equilibrio acido/base

Ottimi risultati per la chetogenica

03/10/2017

Uno studio spagnolo ha indagato la sicurezza delle diete chetogeniche a basso apporto calorico sull’equilibrio acido-base di pazienti obesi. Venti partecipanti obesi hanno intrapreso una dieta VLCK per 4 mesi. Sono stati ottenuti parametri...

Pancetta maledetta! Ecco perchè

Svelato il perché con gli anni si accumula grasso sull’addome e non si riesce più a smaltirlo

02/10/2017

Le cellule del sistema immunitario, interagendo con il sistema nervoso, controllano il metabolismo, anzi lo ‘inceppano’. Un gruppo di ricercatori di Yale ha scoperto che un tipo particolare di macrofagi che vive ‘in simbiosi’...

A che ora si cena?

Obesi perché la cena è troppo tardi

03/10/2017

Si sa, cenare a tarda ora è un fattore di rischio per un cattivo funzionamento metabolico, ma il ritmo circadiano è caratteristica di ognuno e l’ora in cui si assumono alimenti potrebbe non essere una variabile significativa....

Il food intake predice lo sviluppo di diabete

Una dieta controllata aiuta a prevenire la malattia

03/10/2017

La dieta è spesso associata allo sviluppo e alla prevenzione del diabete di tipo 2 (T2D), ma manca di strumenti oggettivi per valutare il rapporto tra la dieta e il T2D. I biomarcatori dell'assunzione dietetica sono soggetti ad effetti...

Ricercatori Usa testano con successo farmaco che aiuta a non riprendere peso dopo una dieta

Il problema principale di una dieta è che quando, con grossi sforzi, si arriva all’agognato traguardo sulla bilancia, la fame si fa irresistibile e il rischio di ingrassare di nuovo è dietro l’angolo, vanificando tutte le fatiche fatte per perdere peso.

27/09/2017

Ricercatori americani hanno trovato un modo per ovviare a questo importante problema di salute. In un lavoro che sarà pubblicato questa settimana sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), esperti della Mayo Clinic...

Diabete. Scoperto perché alcune persone assorbono il glucosio come ‘aspirapolveri”

Un’aumentata concentrazione di uno speciale ‘trasportatore’ (SGLT-1) nel duodeno è il responsabile dell’esuberante assorbimento di glucosio dopo un pasto, che provoca le pericolose ‘impennate della glicemia’ nei soggetti pre-diabetici.

27/09/2017

Un meccanismo che, se inibito, può proteggere dai picchi di glicemia post-prandiale e contribuire a prevenire il diabete. La ricerca di Giorgio Sesti, presidente SID, pubblicata dal Journal of Clinical Endocrinology and...

Attenti a non sovrastimare l’RNR

Soprattutto negli obesi

26/09/2017

Nei soggetti più a rischio di obesità, la stima del metabolismo basale potrebbe essere sovrastimata, con il rischio di formulare diete meno efficaci. E’ quanto afferma uno studio neozelandese pubblicato sull’ultimo numero...

Curarsi mangiando

Uno studio dice che si può

26/09/2017

Un piccolo studio randomizzato ha intrigato la platea della riunione scientifica 2017 della Scientific Society of Heart Failure of America, anche se si trattava solo di una anticipazione dei primi risultati dello studio GOURMET- HF. Lo studio era...

Degenerazione della funzione neuronale: nuovo enzima target

Da una prospettiva evolutiva, Freeman ha affermato che le funzioni di SARM e Axed sono probabilmente importanti nel sistema nervoso periferico dopo le lesioni perché la morte programmata degli assoni consente l’imballaggio efficiente di materiali cellulari danneggiati per la rimozione da parte delle cellule immunitarie. Questo processo consente di svelare il percorso dei nuovi processi neuronali per ricreare, reinnervare i tessuti nervosi e recuperare la loro funzione.

18/07/2017

Risale allo scorso 5 luglio 2017 la pubblicazione su Neuron di una scoperta significativa, legata alla prevenzione della funzionalità nervosa. Gli scienziati dell’Istituto Vollum di OHSU hanno identificato un enzima denominato Axundead...

Parkinson e disturbi del sonno: evidenze sulla loro correlazione nel peggioramento del profilo cognitivo

L’Università del Quebec ha appena concluso uno studio su pazienti affetti da Malattia di Parkinson che presentano in concomitanza un disturbo del comportamento del sonno REM, dimostrando una correlazione evidente e un peggioramento della funzione cognitiva in questi tipi di pazienti rispetto a quelli che non ne soffrono.

11/07/2017

E’ necessario premettere che,  in presenza di un disturbo del comportamento del sonno, i pazienti perdono atonia muscolare durante la fase REM, che determina un’attività motoria indesiderata durante il sonno REM in cui le...

BIA multifrequenza vs MRI in pazienti oncologici

Stima della massa senza grassi nei pazienti affetti da tumore del colon-retto trattati con la chemioterapia

11/07/2017

I cambiamenti nella composizione del corpo nei pazienti affetti da tumore durante la chemioterapia sono associati a tossicità o mortalità correlate al trattamento. Pertanto, è importante individuare strumenti accessibili,...

Gli AGEs dei sani

Come variano con le abitudini di vita?

11/07/2017

I prodotti di glicazione avanzata (AGEs) sono prodotti in modo endogeno ma entrano anche nel corpo con il consumo di AGE presenti negli alimenti trasformati a caldo. Non si sa se gli AGE di origine alimentare si accumulano all'interno del corpo...

Naso chiuso, il peso cala

Uno studio sui topolini

11/07/2017

Quando hai il naso chiuso, una fetta di torta di mele appena sfornata ha il sapore di un fungo! Non essere in grado di sentire l'odore del cibo potrebbe avere un effetto sorprendente sul metabolismo, potenzialmente aiutando a rimanere magri...

Prevenzione del glaucoma: il successo della vitamina B3

Per il glaucoma, patologia lenta e progressiva che colpisce il nervo ottico in seguito ad un’eccessiva pressione all'interno dell’occhio, non vi è attualmente alcuna cura. Un nuovo studio, cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science, ha dimostrato che la vitamina B3 previene con successo la condizione.

04/07/2017

La ricerca – guidata dal Prof.Simon WM John, ricercatore e medico presso il Jackson Laboratory/ Howard Hughes Medical Institute, ha indagato l’effetto della vitamina B3 sui topi che erano stati geneticamente modificati per essere...

Osteoartrite: un ruolo cruciale lo svolge il nostro metabolismo

L'osteoartrite è un'alterazione degenerativa cronica della cartilagine articolare, un materiale duro, ma elastico, che ricopre le estremità delle ossa lunghe, riducendo gli attriti, aumentando la capacità di assorbire gli impatti e migliorando la funzionalità complessiva dell'articolazione.

27/06/2017

E’ la forma più comune di artrite, una condizione debilitante che colpisce le donne in post-menopausa e le più predisposte alla condizione a causa della biologia, genetica e ormoni. Attualmente non esiste alcun trattamento...

Il sistema immunitario utilizza i batteri intestinali per controllare il metabolismo del glucosio

Un ricerca condotta presso l’Oregon State University ha portato alla luce un importante collegamento tra il sistema immunitario, batteri intestinali e metabolismo del glucosio, suggerendo che questa interazione possa contribuire, quando non funziona correttamente, all’insorgere di patologie quali sindrome metabolica e diabete di tipo 2.

20/06/2017

La ricerca evidenzia anche l’importanza generale delle funzioni proprie dei batteri presenti nell’intestino e il ruolo di una famiglia in particolare, l’akkermansia muciniphila, nella regolazione del metabolismo del glucosio. Si...

Scoperto l’enzima che fa aumentare di peso nella mezz’età

La protein chinasi DNA-dipendente la causa dell’aumento di peso e della ridotta capacità di effettuare esercizio fisico, tipici della mezza età.

10/05/2017

Un interessante lavoro condotto dai ricercatori dei National Health Institutes statunitensi ha individuato nell’enzima protein chinasi DNA-dipendente la causa dell’aumento di peso e della ridotta capacità di effettuare...

Anticorpi piu’ potenti per combattere il cancro e altre malattie

Gli anticorpi (immunoglobuline) sono la fanteria del nostro sistema immunitario. Queste proteine specializzate a forma di Y, hanno la funzione, nell’ambito del sistema immunitario, di neutralizzare corpi estranei come virus e batteri, riconoscendo ogni determinante antigenico o epitopo legato al corpo estraneo come un bersaglio.

09/05/2017

Ma non tutti gli anticorpi sono uguali. A causa delle sottili, ma importanti differenze nella struttura dei loro gruppi di zucchero, due anticorpi altrimenti identici che attaccano lo stesso invasore potrebbero non essere altrettanto bravi a...

Conosci gli AGE’s dei tuoi pazienti?

I prodotti di glicazione avanzata sono sintomo di invecchiamento

18/04/2017

Nell’invecchiamento della popolazione, il calo della funzione motoria, come ridotta velocità del cammino, lo scarso equilibrio e la perdita di forza muscolare sono fenomeni comunemente osservati. La maggior parte dei sistemi...

Interazioni tra antiossidanti e tumori: quale ruolo svolgono e in quali casi sono davvero raccomandati

Circa trent'anni fa il premio Nobel Linus Pauling avanzò la tesi, rimasta sempre molto controversa, che una significativa supplementazione nella dieta con vitamina C fosse in grado di prevenire il cancro. Successivamente, un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University è riuscito a dimostrare che, quanto meno nel topo, la vitamina C può in effetti inibire la crescita di alcuni tipi di tumore.

11/04/2017

L'idea più accreditata circa il possibile meccanismo di azione antitumorale delle molecole antiossidanti fa infatti riferimento alla capacità di queste sostanze di inattivare i radicali liberi e di prevenire quindi i danni che essi...

Quello che importa è il BMI massimo

Uno studio lo correla al rischio di mortalità

11/04/2017

Le persone in sovrappeso o obese anche in passato hanno un rischio maggiore di mortalità rispetto a coloro che hanno costantemente mantenuto un peso sano. Sono i risultati di una analisi molto ampia multicoorte statunitense in 225000 persone...

Il colesterolo alto innesca stress ossidativo mitocondriale che porta all’osteoartrite

Il colesterolo alto può danneggiare molto più del nostro sistema cardiovascolare. Una nuova ricerca che ha utilizzato modelli animali, pubblicata on-line in The FASEB Journal, suggerisce che livelli elevati di colesterolo innescano lo stress ossidativo mitocondriale nulle cellule della cartilagine, causando la loro morte e in ultima analisi, portando allo sviluppo dell’osteoartrite.

04/04/2017

Questa ricerca ha testato il potenziale ruolo terapeutico degli antiossidanti nell’osteoartrite colesterolo alto-indotta, ed è stata condotta utilizzando due diversi modelli animali che imitano l’ipercolesterolemia umana. Il primo...

Obesità osteosarcopenica: una dimensione emergente dell’invecchiamento

Rallentare l’invecchiamento si può!

28/03/2017

Recentemente stanno emergendo delle condizioni relative alla composizione corporea e all'invecchiamento, come l'obesità osteopenica, l’obesità sarcopenica, e l'obesità osteosarcopenica (triade di tessuti...

Effetti delle Proteine del siero di latte sul bilancio energetico

Cambiano l'assorbimento intestinale e il neuropeptide ipotalamico

28/03/2017

L'assunzione di proteine ​​del siero di latte (WPI) riduce l’aumento di peso corporeo e l'adiposità in una dieta ricca di grassi. Uno studio sui topolini ha approfondito i meccanismi molecolari alla base di questo...

Individuata una nuova strategia per ridurre il colesterolo cattivo LDL

In un documento pubblicato in Biochemical Pharmacology, i ricercatori della Saint Louis University hanno esaminato il modo in cui un recettore nucleare chiamato REV-ERB è coinvolto nella regolazione del metabolismo del colesterolo.

21/03/2017

I risultati dello studio suggeriscono che i farmaci che hanno come target questo recettore nucleare possono ridurre il colesterolo LDL (cattivo) in un modello animale. Il colesterolo è un componente essenziale della membrana cellulare....

Quanto infiamma un pasto grasso?

Una revisione sistematica

21/03/2017

I risultati della ricerca nel corso degli ultimi decenni hanno dimostrato che l'infiammazione è una caratteristica importante di molte malattie croniche, e una dieta poco sana costituisce uno stimolo infiammatorio probabile. Potrebbe...

Stress, cervello e sviluppo di future malattie cardiovascolari: uno studio ne evidenzia la correlazione

Uno studio condotto dal Massachusetts General Hospital (MGH) e Icahn School of Medicine at Mount Sinai (ISSMS), ha collegato per la prima volta negli esseri umani, l’attività di una struttura sensibile allo stress emotivo all’interno del cervello al rischio di successive malattie cardiovascolari. Le scoperte del team, in corso di pubblicazione sulla rivista The Lancet, rivelano anche un sentiero che conduce dalla attivazione di questa struttura ad una maggiore incidenza di eventi cardiovascolari.

14/03/2017

Mentre il legame tra lo stress emotivo e le malattie cardiache è stato da tempo stabilito, il meccanismo di mediazione tra stress e rischio di malattia cardiovascolare non è stato ancora compreso. Lo stress emotivo è...

Gli AGEs nella popolazione generale

Uno studio olandese

08/03/2017

I prodotti di glicazione avanzata (AGE) sono un gruppo eterogeneo di molecole che si formano durante le reazioni tra zuccheri e proteine. Si ritiene che gli AGE giochino un ruolo importante  in molte malattie, tra cui il diabete mellito, la...

Obesità e cancro

Dimagrire in salute

08/03/2017

Una nuova analisi pubblicata sul British Medical Journal sostiene l'associazione tra obesità e 11 tipi di cancro. Le evidenze sono forti. La conclusione dell’analisi, che proviene da un riesame delle revisioni sistematiche e...

Il sovrappeso colpisce la metilazione del dna

Questo è il risultato di uno studio internazionale su larga scala coordinato dall’Helmholtz Zentrum München, uno dei partner del Centro tedesco per la ricerca sul diabete, che ha studiato i pattern di metilazione, cioè la presenza o l’assenza di gruppi metilici sul DNA.

28/02/2017

Lo studio, che è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, dimostra che un alto indice di massa corporea porta a cambiamenti epigenetici in quasi 200 loci del genoma, con effetti sull’espressione genica. Mentre i nostri...

Il respiro delle cellule

Quando le cellule adipose respirano male

21/02/2017

Il tessuto adiposo in caso di obesità contribuisce all’infiammazione cronica di basso grado che predispone al diabete di tipo 2 e alle malattie cardiovascolari. Recenti studi in vitro suggeriscono che sia l'ipossia a indurre...

I batteri intestinali possono giocare un ruolo nella malattia di Alzheimer

La composizione della flora intestinale è di grande interesse per la ricerca sulla malattia di Alzheimer.

21/02/2017

Un nuovo studio condotto dall’Università di Lund in Svezia ha dimostrato che i batteri intestinali possono accelerare lo sviluppo della malattia di Alzheimer. I risultati aprono la strada a nuove opportunità per la prevenzione e...

L’aspartame può impedire e non promuovere la perdita di peso

Un team del Massachusetts General Hospital (MGH) ha trovato un possibile meccanismo che spiega il motivo per cui l’uso del sostituto dello zucchero, l’aspartame, potrebbe non promuovere la perdita di peso.

14/02/2017

Nell’articolo pubblicato online in Applied Physiology, Nutrition and Metabolism, i ricercatori dimostrano come la fenilalanina, prodotto di scarto dell’aspartame, interferisce con l’azione di un enzima che previene la sindrome...

Risparmiare la massa magra negli anziani

Quante proteine ci vogliono?

14/02/2017

Un insufficiente apporto nutrizionale e l’invecchiamento dei muscoli da risposta alterata agli stimoli anabolizzanti forniti dai nutrienti contribuiscono allo sviluppo della sarcopenia. Gli interventi nutrizionali mostrano risultati incoerenti...

Primo studio al mondo valuta gli effetti dell'obestatina nella circolazione umana

Una nuova molecola potenzialmente in grado di prevenire l'aterosclerosi è stata identificata dai ricercatori dell'Università Tor Vergata di Roma e della Università Cattolica del Sacro Cuore

14/02/2017

Le malattie cardiovascolari (soprattutto infarto cardiaco e ictus cerebrale) sono in continuo aumento, sia per l'invecchiamento della popolazione che per un'inefficace prevenzione. In particolare, l'epidemia di obesità diffusa a...

Uno studio sul lievito svela i segreti dell’invecchiamento

Il lievito è più di un semplice fungo e può dirci molto sull’invecchiamento!

07/02/2017

Questo perché l’invecchiamento, sia nelle cellule umane che nel lievito, non è solo il risultato dell’usura causata dal tempo, ma è causato da un processo attivo orchestrato da un insieme distinto di geni, alcuni dei...

Reflusso? Questione di stile...

Interventi sullo stile di vita nella MRGE

07/02/2017

La malattia da reflusso gastroesofageo (MERGE, GERD in inglese) colpisce fino al 30% degli adulti nelle popolazioni occidentali ed è in aumento. E’ associata a fattori dello stile di vita, in particolare all'obesità e al fumo...

Lo stress glicativo nella patogenesi renale

Gli AGEs vanno ridotti

31/01/2017

L'insufficienza renale cronica (CKD) è definita come "anomalie della struttura del rene o di una funzione, presenti per più di tre mesi, con implicazioni per la salute". Una diagnosi di insufficienza renale cronica...

Adipochine, obesità e osso

Omentina-1, una adipochina positiva

31/01/2017

Un gruppo di ricercatori ha cercato di verificare il possibile legame tra tasso metabolico a riposo e densità minerale ossea attraverso quattro adipochine. I partecipanti con basso tasso metabolico a riposo (RMR) per chilogrammo hanno...

Stress, cervello e sviluppo di future malattie cardiovascolari: uno studio ne evidenzia la correlazione

Uno studio condotto dal Massachusetts General Hospital (MGH) e Icahn School of Medicine at Mount Sinai (ISSMS), ha collegato per la prima volta negli esseri umani, l’attività di una struttura sensibile allo stress emotivo all’interno del cervello al rischio di successive malattie cardiovascolari. Le scoperte del team, in corso di pubblicazione sulla rivista The Lancet, rivelano anche un sentiero che conduce dalla attivazione di questa struttura ad una maggiore incidenza di eventi cardiovascolari.

24/01/2017

Mentre il legame tra lo stress emotivo e le malattie cardiache è stato da tempo stabilito, il meccanismo di mediazione tra stress e rischio di malattia cardiovascolare non è stato ancora compreso. Lo stress emotivo è...

Metabolomica in clinica?

Prevedere il tipo di dieta dagli esami del sangue

17/01/2017

La ricerca nell’ambito della nutrizione clinica è complicata in quanto spesso manca di marcatori robusti di conformità e i risultati sono alterati da fattori confondenti, soprattutto negli studi osservazionali di popolazione in...

Ecco perché la dieta occidentale provoca obesità.

Le possibili ricadute terapeutiche

13/01/2017

Una dieta ricca di grassi e zuccheri aumenta il livello degli endocannabinoidi e determina iperfagia. L’inibizione farmacologica dei recettori periferici degli endocannabinoidi corregge le alterazioni del comportamento alimentare che portano...

Autoimmunità e infezioni: quando il corpo si combatte

È già noto che esiste una connessione tra infezioni, autoimmunità e l’incapacità di un organismo di riconoscere parti del proprio corpo come appartenenti a sè stesso. E’ anche evidente che alcune malattie autoimmuni vengono innescate dalle infezioni. Tuttavia, il meccanismo dietro queste connessioni non è ancora del tutto chiaro. Una possibile spiegazione è che il sistema immunitario confonde le proteine delle strutture di agenti patogeni con le proteine del proprio corpo perché sembrano strutturalmente simili.

10/01/2017

Un team di ricercatori con sede a Basilea ha testato una nuova ipotesi in esperimenti per indagare l’abilità delle cellule immunitarie di identificare specifiche proteine sulla superficie delle cellule vicine e catturarle dalla...

Integratori proteici non dannosi per le ossa

Nessun rischio per i pazienti che vogliano assumere proteine del siero di latte

10/01/2017

Proteine ​​del siero di latte come integrazione e una maggiore assunzione di proteine ​​totali non influenzano la salute dell’osso in adulti sovrappeso e obesi dopo 36 settimane di intervento per la riduzione del peso...

Polipi del colon e stile di vita: una nuova ricerca dimostra la stretta correlazione

I polipi sono piccole escrescenze sul rivestimento del colon e mentre alcuni polipi sono innocui, altri possono progredire in cancro.

20/12/2016

Il fumo di sigaretta, consumo di carne rossa e l’uso di FANS sono fattori di stile di vita modificabili e concentrarsi sulla prevenzione primaria di questi polipi attraverso cambiamenti dello stile di vita può essere una importante...

AGE’s da ridurre per mantenersi sani

I prodotti di glicazione avanzata sono sintomo di invecchiamento

13/12/2016

Nell’invecchiamento della popolazione, il calo della funzione motoria, come ridotta velocità del cammino, lo scarso equilibrio e la perdita di forza muscolare sono fenomeni comunemente osservati. La maggior parte dei sistemi...

Diabete: prodotte cellule beta artificiali

La ricerca è stata appena pubblicata nell’ultima edizione della rivista Science, i ricercatori del Department of Biosystems Science and Engineering (D-BSSE) a Basilea hanno prodotto cellule beta artificiali usando un approccio ingegneristico.

13/12/2016

Le cellule beta artificiali possono fare tutto quello che fanno le cellule beta naturali: misurano la concentrazione di glucosio nel sangue e producono abbastanza insulina per ridurre efficacemente il livello di zucchero nel sangue. I...

Piccolo sforzo, grandi risultati

L’impegno degli MMG contro l’obesità è efficace

13/12/2016

Le linee guida internazionali raccomandano che i medici di medicina generale identifichino i pazienti obesi e li incoraggino in modo opportuno a perdere peso con programmi efficaci. Questa raccomandazione si basa sui risultati di studi clinici...

Come il microbioma contribuisce al recupero di peso nell’obesità ricorrente

E’ frequente riscontrare nella pratica clinica pazienti affetti da obesità che, dopo aver seguito con successo una dieta per la perdita di peso, recuperano tutto il peso perso, un fenomeno fin troppo comune definito “ricorrente obesità“. Peggio ancora, la stragrande maggioranza degli individui obesi non solo recuperano il loro peso pre-dieta, ma guadagnano anche più peso.

06/12/2016

Come riportato in Nature, i ricercatori del Weizmann Institute of Science hanno dimostrato in esperimenti sui topi, che il microbioma riveste un ruolo inaspettatamente importante nella fase post-dieta, sul ricorrente aumento di peso e che...

Perdere peso giova al cervello

Sappiamo che essere in sovrappeso/obesi non fa bene al cervello. Perdere peso migliora la funzione cognitiva? Ci risponde una metanalisi

06/12/2016

Mentre l'obesità è associata ad un più alto rischio di deterioramento cognitivo, l'influenza della perdita di peso sulla funzione cognitiva in persone obese / sovrappeso è da chiarire. E’ stata condotta...

Prevenire la sarcopenia

Uno studio sulla variazione della composizione corporea nel tempo

29/11/2016

Nelle persone “di una certa età” la riduzione della massa magra e l’aumento dell'adiposità centrale sono correlate al declino funzionale e possono predire la mortalità e / o spiegare una parte del rischio...

Sperimentato con successo un nuovo trattamento per l’osteoporosi

Una nuova ricerca, che offre la speranza di un trattamento migliore per questa malattia debilitante, ha concentrato la sua attenzione sulla proteina sclerostina che svolge un ruolo importante nel metabolismo osseo.

29/11/2016

Quando la funzione di questa proteina viene bloccata, il riassorbimento osseo diminuisce e la ricrescita ossea viene stimolata. I ricercatori hanno utilizzato un anticorpo che inibisce la sclerostina e hanno dimostrato che grazie a questo...

Una medicina sempre più personalizzata

La metabolomica come strumento di lavoro

29/11/2016

La metabolomica è lo studio globale del metaboloma, ovvero delle  sostanze biochimiche (o piccole molecole) presenti nelle cellule, nei tessuti e nei fluidi corporei. Lo studio del metabolismo a livello globale o "-omica"...

Dieta ricca di grassi, meglio di no

Un esperimento sui topolini.

22/11/2016

Il potenziale obesogenico delle diete ad alto contenuto di grassi nei roditori è attenuato quando il rapporto proteine/carboidrati è aumentato. L’assunzione di una dieta ad alta percentuale di grassi può,...

Psoriasi associata a massa grassa

Utile la bioimpedenziometria

22/11/2016

E’ forte l’evidenza che l'obesità è strettamente associata con la psoriasi. La psoriasi è una malattia della pelle che colpisce lo 0,1-3 per cento della popolazione mondiale, di cui il 75-80 per cento dei casi...

La carenza di serotonina implicata nell’artrite reumatoide

Per la prima volta, la serotonina (5-idrossitriptamina, 5 HT) è stata direttamente implicata nella fisiopatologia dell’artrite reumatoide (RA). Sebbene sia prevalentemente nota come neurotrasmettitore nel sistema nervoso centrale, una nuova prova indica ulteriori importanti funzioni della serotonina.

15/11/2016

Uno studio, pubblicato in The American Journal of Pathology, dimostra che l’artrite reumatoide, sperimentalmente indotta nei topi serotonina-deficienti, è peggiore della malattia riportata dai topi di controlli e che alcuni effetti di...

Il dopo by-pass gastrico

Come cambiano i consumi nei pazienti operati di bypass gastrico

08/11/2016

L'effetto di un bypass gastrico (RYGB) sul peso corporeo è stato ampiamente documentato, ma pochi studi hanno contemporaneamente valutato l'evoluzione dell’intake calorico e di macronutrienti, il dispendio energetico, e i...

Le proteine fanno male al fegato?

C’è differenza tra quelle vegetali e animali?

08/11/2016

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è associata ad un aumentato rischio di malattie metaboliche. Le diete ad alto contenuto proteico, ricche di metionina e aminoacidi a catena ramificata (BCAA), sembra che possano ridurre il grasso...

Degenerazione retinica a bada mangiando mediterraneo

Anche l’occhio vuole la sua parte

25/10/2016

La dieta mediterranea può ridurre il rischio di degenerazione maculare senile di più di un terzo. Lo sostengono i ricercatori portoghesi sulla base dei dati del Coimbra Eye Study che ha coinvolto 883 persone con età superiore a...

Vincere salute combattendo la sindrome metabolica

La dieta protagonista assoluta

13/06/2017

Nei prossimi anni, la prevalenza di sindrome metabolica inciderà  fino al 25% sulla popolazione adulta mondiale. La gestione dei componenti della sindrome quale obesità, ipertensione, dislipidemia, intolleranza glucidica (o...

Dopo il successo

Il mantenimento del peso perso

18/10/2016

Il mantenimento della perdita di peso dopo l'intervento sullo stile di vita ad alta intensità è la chiave per la salute cardiometabolica. Sono le conclusioni tratte dagli autori di uno studio su 2.420 ex partecipanti (età:...

Helicobacter pylori, a dieta!

Di cosa si nutre il patogeno più famoso?

18/10/2016

Helicobacter pylori colonizza lo stomaco di oltre il 50% della popolazione umana mondiale. E’ senza dubbio uno dei batteri patogeni più conosciuto! La sua presenza causa gastrite in quasi tutti i pazienti e, in un sottogruppo di...

Un attacco al grasso viscerale

Confronto tra VLCKD e LCD

11/10/2016

L'effetto a lungo termine delle diete nel trattamento dell'obesità è la sfida attuale sia per i medici e i nutrizionisti che per i pazienti. Uno studio spagnolo ha valutato l'effetto a lungo termine di una dieta a...

Contro il cuore, c’è grasso e grasso!

I risultati dallo studio Framingham

11/10/2016

I risultati sono basati su 6 anni di follow-up di 1106 membri della coorte di terza generazione del celebre studio longitudinale e sono stati pubblicati 26 settembre 2016 nel Journal of American College of Cardiology. Più elevati volumi di...

Infiammazione: ultime ricerche rivelano come sia in grado di trasformare i mitocondri in vere e proprie fabbriche tossiche

Imparare a controllare l‘infiammazione potrebbe avere enormi implicazioni per il trattamento di molte malattie. Una nuova ricerca ha scoperto come i macrofagi trasformino i mitocondri in promotori dell’infiammazione che producono prodotti chimici tossici.

11/10/2016

L’infiammazione svolge un ruolo significativo in una serie di gravi condizioni di salute. E’ il tentativo del corpo di proteggersi da stimoli nocivi. Per esempio, dopo un colpo al ginocchio, l’infiammazione aiuta a prevenire...

Equilibrio idrico e stato nutrizionale nell’anziano

La BIA in multifrequenza permette la valutazione dell’acqua intra ed extracellulare

04/10/2016

Si può valutare la salute dell’anziano, il suo stato nutrizionale con l’analisi della composizione corporea? La risposta è si! Ce lo illustra uno studio condotto in 142 volontari di età superiore a 60 anni...

Siamo un equilibrio dinamico

Alterazioni funzionali e squilibrio dei componenti biochimici

27/09/2016

Uno studio su 147 pazienti ha dimostrato che i pazienti disidratati hanno ipertono muscolare con ridotta superficie della struttura del centro di pressione al suolo. Cosa significa? Significa che la carenza di acqua (in particolare quella...

Interazioni tra antiossidanti e tumori: quale ruolo svolgono e in quali casi sono davvero raccomandati

Circa trent'anni fa il premio Nobel Linus Pauling avanzò la tesi, rimasta sempre molto controversa, che una significativa supplementazione nella dieta con vitamina C fosse in grado di prevenire il cancro. Successivamente, un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University è riuscito a dimostrare che, quanto meno nel topo, la vitamina C può in effetti inibire la crescita di alcuni tipi di tumore.

27/09/2016

L'idea più accreditata circa il possibile meccanismo di azione antitumorale delle molecole antiossidanti fa infatti riferimento alla capacità di queste sostanze di inattivare i radicali liberi e di prevenire quindi i danni che essi...

Variazioni metaboliche della chetosi

Uno studio sperimentale

13/09/2016

La dieta chetogenica a contenuto di carboidrati molto ridotto è associata a perdita di peso, abbassamento dei livelli di glucosio e di insulina e una migliore sensibilità all'insulina sistemica. Tuttavia, gli effetti benefici di...

Il segreto della lunga vita

Uno studio su centenari portoghesi

13/09/2016

E’ stato condotto uno studio osservazionale trasversale per valutare la composizione corporea, lo stato nutrizionale e le sue differenze tra i sessi in un campione di centenari portoghesi. Un totale di 252 soggetti, con un'età...

Perdere peso, non muscolo, con la chetogenica

Uno studio in doppio cieco

06/09/2016

L’obesità svolge un ruolo fisiopatologico rilevante nello sviluppo di problemi di salute, come risultato dell'interazione complessa di fattori genetici, nutrizionali e metabolici. Un gruppo di ricercatori italiani ha condotto uno...

Variazioni nella composizione corporea con diverse diete

Utilizzo del modello cellulare di composizione corporea per descrivere i cambiamenti dell'acqua dopo il digiuno totale, una dieta a bassissimo contenuto calorico e una dieta a basso contenuto calorico negli uomini obesi

29/06/2016

Il modello cellulare della composizione corporea divide il corpo in massa cellulare corporea (BCM), solidi extracellulari e fluidi extracellulari. Questo modello è stato raramente applicato per la valutazione dei programmi di perdita di...

Spesa energetica nei pazienti con Crohn

Anche se in trattamento, resta più alta

28/06/2016

La malattia di Crohn è una malattia intestinale cronica ad eziologia sconosciuta che coinvolge una qualsiasi sezione del tratto gastrointestinale e spesso è associata a malnutrizione proteico-energetica. La malnutrizione è...

Obesità e crescita tumorale

I meccanismi sottesi e le soluzioni possibili

21/06/2016

Una recente revisione della letteratura medica ha esaminato l'impatto dello stato di obeso sullo sviluppo di tumore attraverso l'infiammazione e la disregolazione. Lo stato di obesità crea un ambiente endocrinologico...

La densità ossea nella composizione corporea

Associazione tra deficit di massa muscolare e densità minerale ossea

21/06/2016

La densità minerale ossea è influenzata da molti fattori. Nonostante l'associazione dimostrata con la composizione corporea, la maggior parte degli studi ha esaminato la relazione tra la massa muscolare assoluta o la massa grassa e...

Un nuovo indice di obesità?

Fat-to-Bone meglio del BMI

07/06/2016

Un ampio studio retrospettivo ha indagato se il rapporto grasso/ossa possa affinare la diagnosi di obesità. Il BMI è una misura che può non essere perfetta: la forma del corpo, la distribuzione del grasso, e la composizione...

Obesità, quanto pesi sui reni

Dimagrire per la salute renale

31/05/2016

Uno studio epidemiologico americano ha voluto esaminare se l'obesità addominale è associata a marcatori precoci di malattia renale cronica in una popolazione giovane in buona salute e se queste associazioni si differenziano per...

La BIA in multifrequenza dice di più

Nei pazienti renali, la ICW predice la mortalità

17/05/2016

Il sovraccarico di liquidi è un predittore noto di mortalità nei pazienti con danno renale acuto (AKI). L’analisi bioimpedenziometrica in multifrequenza (MF-BIA) è il metodo che permette di quantificare lo stato di...

Con la menopausa il corpo cambia

Importante valutare la composizione corporea

10/05/2016

Nella transizione menopausale (MT), il contraccettivo orale combinato (COC) dovrebbe essere scelto per la neutralità sul metabolismo epatico e per la sua capacità di contrastare l'aumento della massa grassa (FM) che si verifica in...

Dieta proteica efficace nei diabetici

Uno studio mette a confronto 2 diete, con alti e bassissimi livelli di carboidrati, in pazienti diabetici: nessun danno ai reni

12/04/2016

Per confrontare gli effetti a lungo termine di una dieta a bassissimi livelli di carboidrati, ad alto contenuto proteico e basso contenuto di grassi saturi (LC) con una dieta tradizionale ricca di carboidrati non raffinati, a basso contenuto di...

L’artrite reumatoide può essere legata ad allergie

Allergia a latte e uova può far male alle cartilagini?

05/04/2016

L’artrite reumatoide (AR) è una malattia autoimmune molto complicata con apparente iperplasia sinoviale e distruzione delle cartilagini e delle ossa. Sono state descritte anche variazioni micro vascolari a livello dei capillari tramite...

Dieta low-charb e endotelio

Uno studio randomizzato cross over

15/03/2016

Le diete a basso contenuto di carboidrati (LCD) sono in aumento per popolarità e campi di applicazione, ma il loro effetto sulla salute vascolare è ancora in discussione. Le microvescicole endoteliali (EMV) sono vescicole derivate...

Il segreto della lunga vita

Uno studio sui centenari portoghesi

15/03/2016

E’ stato condotto uno studio osservazionale trasversale per valutare la composizione corporea, lo stato nutrizionale e le sue differenze tra i sessi in un campione di centenari portoghesi. Un totale di 252 soggetti, con un'età...

Scoperto un possibile nesso tra obesità e cancro

In uno studio su topi individuato un meccanismo molecolare con cui il grasso corporeo (e una dieta troppo ricca di grassi) potrebbe aumentare il rischio di tumori intestinali.

13/03/2016

È un fatto noto dagli studi epidemiologici che sia l’obesità sia una dieta molto ricca di grassi costituiscono un fattore di rischio per diversi tipi di cancro, tra cui quello all’intestino. Sui meccanismi con cui il grasso...

Zucchero, obesità e cancro al fegato

Nei topolini, lo zucchero favorisce la tumorigenesi

08/03/2016

L’overnutrition può favorire il cancro al fegato nei topi e nell'uomo che hanno danni al fegato causati da alcol, virus o agenti cancerogeni. Tuttavia, il meccanismo che collega l’intake nutrizionale alla maggiore...

Omega 3 per essere efficienti

Nei topi, i PUFA ad alto dosaggio riducono obesità e insulino resistenza

01/03/2016

Gli acidi grassi omega (ω) -3 polinsaturi (PUFA) sono sostanze alimentari in grado di attenuare la resistenza all'insulina, ma il meccanismo alla base è ancora da chiarire. Anche se la resistenza periferica all'insulina non...

Diabete 2, diversa composizione corporea

Uno studio con la bioimpedenza

01/03/2016

Il diabete di tipo 2 è una malattia che sta diventando pandemia. L'obesità  è spesso il precursore del diabete di tipo 2 e controllare l’obesità significa ridurre o ritardare l’insorgenza del...

Sindrome di Prader-Willi e composizione corporea

Valutazione della massa magra con impedenza bioelettrica in donne obese con sindrome di Prader-Willi.

02/02/2016

La sindrome di Prader-Willi (PWS), la più comune causa genetica di obesità, è caratterizzata da elevata morbilità e mortalità in tutte le età. In questo contesto, i bambini non obesi PWS hanno mostrato bassa...

Allarme zucchero

Troppo zucchero “manda in tilt” il cervello inibendo la riproduzione delle cellule staminali coinvolte in apprendimento e memoria

22/01/2016

Ecco come un eccessivo e prolungato consumo di zuccheri, una dieta squilibrata o il diabete possono gravare sulle performance del nostro cervello: ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del...

Impedenza e dolore cronico

Impedenza e dolore cronico

20/01/2016

DS Medica ha recentemente prodotto human im touch® l’unico impedenzimetro in multifrequenza in Italia, uno strumento versatile, adatto alle più ampie necessità: dall’utilizzo a domicilio nella sua forma portatile...

Attivare il grasso beige per combattere l’obesità

18/01/2016

Sull’International Journal of Obesity Supplements (n. 5, S35-S39, 2015), ricercatori dellaGeorgia State University affermano che la capacità dell’organismo di sfruttare la produzione di calore convertendo le cellule adipose...

Efficacia della dieta nella prevenzione delle steatopatie

Un esperimento sui ratti

12/01/2016

La steatoepatite non alcolica è fortemente dipendente dallo stile di vita e in particolare risente pesantemente delle abitudini alimentari. I ricercatori giapponesi dell’Università di Nagoya hanno sviluppato un modello...

Questione di cuore

La personalizzazione della strategia preventiva nei soggetti ad alto rischio cardiovascolare

15/12/2015

Anche se i pazienti ad alto rischio cardiovascolare dovrebbero essere l'obiettivo principale di strategie di prevenzione, i fattori di rischio modificabili sono spesso non adeguatamente controllati. La prevenzione secondaria cardiovascolare...

Effetto della radioterapia sulla composizione corporea

Uno studio prospettico

09/12/2015

L’angolo di fase è un valore derivato dall'analisi dell’impedenza bioelettrica ed è riconosciuto come marker di rischio nutrizionale e stato clinico dei pazienti affetti da cancro. Secondo la legge di Ohm, tutte...

Le età della spesa energetica e della composizione corporea

Ci sono associazioni di genere-specifiche correlate con l’età

01/12/2015

Sesso ed età sono le variabili di base nella valutazione delle misure antropometriche, di composizione corporea e metaboliche. Come cambia la massa magra e la sua componente metabolicamente attiva nei 2 sessi e nelle diverse...

Obesità e diabete di tipo 2 fanno male anche alle ossa

L' obesità e il diabete di tipo 2 mettono a rischio anche la salute delle ossa. Ecco cosa emerge da una nuova ricerca.

19/11/2015

Obesità e diabete di tipo 2 danneggiano la salute delle ossa. A sottolinearlo è un nuovo studio condotto dai ricercatori dell'Università del Missouri, i quali hanno esaminato il modo in cui obesità e...

Una vita in chetosi

L’esperimento sui topolini

10/11/2015

La dieta chetogenica con contenuto di carboidrati molto basso (KD) è associata a perdita di peso, riduzione del glucosio e dei livelli di insulina e miglioramento della sensibilità all'insulina sistemica da parte dei tessuti...

Edema con la BIA multifrequenza

In pazienti con insufficienza cardiaca la BIA misura l’acqua extracellulare

27/10/2015

L’insufficienza cardiaca acuta scompensata è una sindrome clinica complessa, definita come l'incapacità del cuore di fornire il sangue in quantità adeguata rispetto all'effettiva richiesta...

Stress ossidativo: un importante marker infiammatorio nella metodologia Pneisystem.

Lo stress ossidativo è un indice di infiammazione, acidità ed invecchiamento della matrice connettivale.

20/10/2015

Per tale motivo, la misurazione dello stress ossidativo e della barriera antiossidante è un importante elemento della diagnosi integrata in chiave Pneisystem (www.pneisystem.com), che utilizza le metodiche del FORT (Free Oxygen Radicals...

La dieta anti-fame

I chetoni riducono l’appetito

22/09/2015

Le diete basate su un apporto calorico molto basso (VLEDs) e le diete a basso contenuto di carboidrati chetogeniche (KLCDs) rappresentano due strategie alimentari che sono state associate alla soppressione dell’appetito. Per valutare...

Genotipo FTO, proteine della dieta e variazione di appetito

A ciascuno la sua dieta

08/09/2015

Una comune variante rs9939609 del gene FTO è stata correlata a rischio di obesità e il gene è sensibile alla modulazione da parte degli amminoacidi. In uno studio controllato randomizzato in 737 adulti, è stata...

Verso la dieta anti stress (ossidativo)

La dieta mediterranea ipocalorica riduce i prodotti di glicazione avanzata (AGEs)

01/09/2015

Gli AGEs sono un gruppo eterogeneo di sostanze che si formano attraverso reazioni non enzimatiche tra zuccheri riducenti e gruppi amminici liberi di proteine, lipidi, o acidi nucleici. I loro effetti patologici nel diabete e nello sviluppo di...

Cervello grasso e omega 3.

Il cervello è l’organo più grasso del corpo umano.

26/05/2015

Ovviamente la cosiddetta “materia bianca” è, per definizione, composta in maggioranza da lipidi, ma anche la cosiddetta “materia grigia” presenta una notevole quantità di grassi: oltre il 35% dei corpi dei...

Pneisystem e Pediatria: i farmaci sono la risposta?

Un bambino ogni 8 minuti è vittima di errori nella somministrazione. Il 25% di tutte le disattenzioni riguardano i piccoli con meno di un anno di età. Accade negli Usa.

21/04/2015

Sessantatremila all'anno, 192 al giorno, 8 all'ora, ovvero uno ogni otto minuti: tanti sono i bambini con meno di sei anni di età che, negli Stati Uniti, sono vittime di errori nella somministrazione di farmaci...

Stress ossidativo: un importante marker infiammatorio nella metodologia Pneisystem

Lo stress ossidativo è un indice di infiammazione, acidità ed invecchiamento della matrice connettivale.

07/04/2015

Per tale motivo, la misurazione dello stress ossidativo e della barriera antiossidante è un importante elemento della diagnosi integrata in chiave Pneisystem che utilizza le metodiche del FORT (Free Oxygen Radicals Testing) e del FORD (Free...

Più adipociti “beige” meno obesità

È stata scoperta, per la prima volta, una variante del tessuto adiposo bruno (BAT), il tessuto adiposo “beige” che potrebbe avere le stesse funzioni di protezione dall’obesità.

07/04/2015

Come è noto il tessuto adiposo bruno (BAT) agisce nei mammiferi come un sistema naturale di difesa contro l'ipotermia, e la sua attivazione, a uno stato di maggiore spesa energetica, è ritenuta protettiva nei confronti dello sviluppo...

Obesità: anche una questione di gusto

Le persone obese mostrano un aumento della sensibilità olfattiva e una spiccata preferenza per i cibi energeticamente più “densi”, in particolare per il cioccolato.

31/03/2015

In uno studio condotto nel Regno Unito i partecipanti  (n = 40), classificati come obesi (indice di massa corporea ≥ 30) o (indice di massa corporea <30) non obesi, hanno completato un test standardizzato della soglia olfattiva  a un...

Noi siamo capaci di fare i grassi buoni!

Si chiamano 'Fahfa' e rappresentano una nuova classe di lipidi ‘buoni’ come gli omega-3. Essendo prodotti all'interno del corpo in teoria si potrebbe modularne il livello nell’organismo umano.

13/10/2014

Questi lipidi sono sorprendenti, perché possono anche ridurre l'infiammazione, suggerendo che possano avere un ruolo importante nelle malattie infiammatorie, come il morbo di Crohn e l'artrite reumatoide, oltre che al diabete. Nel...

Neuroimaging del fenotipo dell’obesità

La tecnologia di neuroimaging è in continuo miglioramento e presto potrà contribuire alla comprensione approfondita del fenotipo dell’obesità.

16/09/2014

Negli ultimi 20 anni, le tecniche di risonanza e la tomografia a emissione di positroni magnetiche e funzionali, hanno permesso ai ricercatori di capire come le regioni del cervello umano che controllano l’omeostasi edonica...

Pnei: EBM e medicina centrata sulla persona

La “medicina basata sulle prove di efficacia” (Evidence-based Medicine, EBM) è stata definita come “l'uso coscienzioso e giudizioso delle migliori evidenze disponibili, integrato con l’esperienza clinica e con le preferenze del paziente, per guidare le decisioni di salute”.

10/06/2014

Ma a due decenni dall’affermazione di questo paradigma, divenuto prevalente a partire dai primi anni del nuovo secolo, una riflessione critica può aiutare a comprenderne punti di forza e di debolezza. È quanto hanno tentato di...

Molecole anti-aging: nuove osservazioni sperimentali

Descritto nell’animale il potenziale impiego terapeutico di un fattore coinvolto nella protezione dai meccanismi causativi dell’invecchiamento cellulare e la predisposizione a malattie metaboliche e neurodegenerative.

27/05/2014

Un nuovo fattore cellulare, per la precisione l’attivatore della già nota molecola sirtuina (SIRT1), potrebbe offrire prospettive terapeutiche per la prevenzione dell’invecchiamento cellulare e quindi di numerose patologie...

Attività fisica: può cambiare il metabolismo basale?

Definito come “adattamento metabolico”, la riduzione della spesa energetica associata alla pratica regolare dell’attività fisica può rappresentare un problema nella terapia dell’obesità.

19/05/2014

L’attività fisica potrebbe causare una riduzione della spesa energetica a riposo, proprio come si osserva nella perdita di peso conseguente alla restrizione calorica, riducendo in parte l’effetto degli interventi. Questa...

Tumore al colon, l’obesità promuove i fattori biologici coinvolti nel processo di carcinogenesi

L’obesità favorisce l’accumulo di alcuni fattori biologici che promuovono il processo di crescita tumorale. Svelato il ruolo dei mediatori dell’infiammazione e di alcuni microRNA nel modello animale.

23/04/2014

L’obesità rappresenta un fattore di rischio accertato per lo sviluppo del tumore al colon. Ma quali meccanismi biologici sono alla base di quest’associazione? Infiammazione, fattori di crescita cellulare e specifici elementi...

Agire su un enzima per curare l’obesità?

Nuove evidenze sperimentali suggeriscono il ruolo dell’enzima N-metil-transferasi quale possibile target terapeutico nel trattamento dell’obesità.

14/04/2014

Si delinea un nuovo scenario nella terapia dell’obesità. Un enzima metabolico la cui attività influenza numerosi aspetti della fisiologia del tessuto adiposo potrebbe infatti divenire in futuro il bersaglio di terapie mirate per...

Chi dorme poco mangia male, svelato possibile meccanismo neurologico

La mancanza regolare di sonno notturno sembra favorire la preferenza per cibi poco salutari. Identificato un possibile circuito neuronale coinvolto.

07/04/2014

La mancanza regolare di sonno notturno viene indicata come un possibile fattore comportamentale implicato nella predisposizione al sovrappeso e alle complicazioni metaboliche associate all’eccesso di peso corporeo. Numerosi studi hanno...

Batteri e metabolismo, nuove evidenze sui meccanismi protettivi

Identificati nuovi meccanismi alla base della relazione benefica tra fibre alimentari e metabolismo. Centrale il ruolo dei batteri intestinali nel modulare l’espressione genica.

03/04/2014

Nuove evidenze sperimentali chiariscono il ruolo congiunto delle fibre alimentari e dei batteri commensali nel promuovere la salute metabolica. I risultati giungono da un'analisi condotta nel modello animale e suggeriscono il ruolo centrale dei...

Epigenetica ed eccesso di peso, emergono le prime associazioni

Recente studio rivela precise modificazioni epigenetiche ricorrenti nell’obesità. Si apre potenzialmente un nuovo scenario sulle cause della patologia.

21/03/2014

Nuove evidenze sperimentali suggeriscono l’esistenza di alterazioni epigenetiche coinvolte nella predisposizione al sovrappeso. Non solo geni disfunzionali, dunque, ma anche precise modificazioni chimiche a carico delle sequenze di DNA...

Sirtuina, un freno molecolare all’invecchiamento

Nuove evidenze sperimentali confermano le proprietà protettive della molecola sirtuina contro i processi di invecchiamento e patologia.

18/03/2014

Nuove evidenze sperimentali confermano il ruolo protettivo della molecola sirtuina contro l’invecchiamento e lo sviluppo di patologie metaboliche. I risultati giungono da un recente studio condotto dai ricercatori australiani del National...

Tessuto adiposo bruno: nuove evidenze su un possibile ruolo terapeutico

I depositi adiposi cervicali subiscono un particolare tipo di differenziamento in risposta allo stimolo con una molecola endogena. L’evidenza lascia pensare a possibili risvolti terapeutici.

25/02/2014

Nuove evidenze sperimentali portano in primo piano la possibilità del differenziamento delle cellule adipose quale possibile soluzione terapeutica per combattere le disfunzioni metaboliche e l’eccessivo accumulo di grasso...

Il successo della dietoterapia legato alla genetica?

L’esito del trattamento alimentare dell’obesità potrebbe dipendere da alcune caratteristiche genetiche individuali. Nuove evidenze sul ruolo dei telomeri.

25/02/2014

Il successo dei programmi di terapia alimentare a lungo termine per il trattamento dei disordini del peso corporeo potrebbe in larga parte dipendere da alcune caratteristiche genetiche individuali legate alla struttura fisica dei cromosomi, e non...

Fibre, batteri e allergie respiratorie: una storia comune?

Il metabolismo delle fibre alimentari da parte di alcune specie batteriche commensali potrebbe modificare la reattività immunitaria e quindi la propensione alle allergie respiratorie.

12/02/2014

Fibre, batteri e allergie respiratorie: può esistere un file rouge tra questi tre fattori?La risposta, affermativa, giunge da un recente studio sperimentale svizzero nel quel è stato possibile dimostrare, per lo meno nel modello...

Pnei e l’ormone grelina. Quando il corpo non ne vuole sapere di perdere peso.

Un recente studio condotto da Leidy H.J. porta il ruolo della grelina come efficace contromisura per il ripristino del bilancio energetico.

11/02/2014

In seguito a calo ponderale, si registrano, infatti, variazioni nelle 24h della concentrazione di questo ormone. Alcuni ricercatori hanno cercato di dimostrare se un deficit energetico indotto da un regime di restrizione calorica, associato...

L’obesità: un problema di gusto?

La tendenza alla sovralimentazione potrebbe dipendere da un’incapacità di apprezzare aromi e gusti del cibo, finendo così per consumarne quantità eccessive.

05/02/2014

La tendenza al consumo eccessivo di cibo, e la conseguente predisposizione all’obesità potrebbe, in parte dipendere dall’incapacità di alcuni soggetti di percepire gusti e aromi del cibo, una situazione che potrebbe...

Vitamina D: quale ruolo nell’obesità?

Dati sperimentali e clinici suggeriscono un ruolo del pro-ormone nella patogenesi del disordine, seppur con dati contrastanti. Quali meccanismi biologici sono controllati dalla vitamina?

29/01/2014

Tra i vari effetti che la vitamina D esercita nell’organismo, un’importante nuovo aspetto emergente sembra riguardare le dinamiche di proliferazione e differenziamento delle cellule del tessuto adiposo. I bersagli biologici della...

Dieta e batteri intestinali: una relazione dinamica

I cambiamenti nelle abitudini alimentari producono una rapida riorganizzazione del sistema batterica intestinale. Nuove osservazioni suggeriscono un ruolo adattativo del microbioma.

27/01/2014

Quanto rapidamente risponde l’organismo ai cambiamenti nelle abitudini alimentari? Per quanto riguarda il sistema gastrointestinale, e in particolare la cosiddetta flora intestinale, o più recentememte microbioma, l’impatto...

Cervello e obesità: identificato meccanismo che controlla la composizione corporea

Identificato nuovo meccanismo neuronale che controlla l’accumulo di grasso corporeo in parte inserito nei circuiti ormonali che regolano il rilascio dell’ormone della crescita.

24/01/2014

Un nuovo tassello si aggiunge nella comprensione dei meccanismi neurologici che intervengono nel determinare la distribuzione e l’accumulo del grasso corporeo. La scoperta giunge dall’Australia con un recente studio sull’animale...

Un nuovo procedimento per sviluppare nuovi farmaci anti-diabete

Una nuova piattaforma di sviluppo permetterà di testare un numero sempre più ampio di nuovi composti, più rapidamente e analizzando direttamente l’effetto a livello cellulare.

24/01/2014

Una nuova strategia di studio nella ricerca farmacologica del diabete permetterà uno sviluppo più rapido di composti dotati di proprietà estremamente selettive. Si tratta della metodica di screening fenotipico, e cioè...

Pnei e Cute. Lo stress fa venire la “pelle d’oca”

La via biochimica dello stress permette una visione scientifica della connessione tra emozione e corpo, confermando il principio dell’unità psicosomatica.

21/01/2014

La cute come sistema immunitario, neuroendocrino e il modello PNEI sono argomenti ben conosciuti dai dermatologi e l’importanza del sistema dello stress in questa branca è oggi ampiamente riconosciuta. La cute è esposta sia a...

Pnei e cervello: troppa concentrazione fa male?

La regione del cervello deputata alla concentrazione, di fatto, impedisce al pubblico di scoprire i trucchi di un prestigiatore proprio quando si è troppo concentrati sulle sue mosse.

14/01/2014

In uno studio pubblicato su una rivista inglese, gli scienziati dell’University College di Londra, sostengono che un eccesso di concentrazione potrebbe ostacolare la percezione visiva, piuttosto che agevolarla. Essere molto concentrati...

In arrivo nuovi farmaci per curare l’obesità

Nuovi composti saranno a breve disponibili per il trattamento farmacologico dei disordini del peso corporeo, sempre più sicuri e mirati.

07/01/2014

Nuove molecole saranno a breve disponibili per il trattamento farmacologico dei disordini del peso corporeo, sempre più sicure e mirate. Lo fanno sapere i ricercatori del dipartimento di farmacologia e terapia sperimentale della Thomas...

Pnei e il sistema riproduttivo

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), definisce gli endocrine disruptor compounds (EDC) come un gruppo eterogeneo di sostanze in grado di interagire con il sistema endocrino provocando gravi effetti avversi alla salute dell’individuo e ai suoi discendenti.

17/12/2013

Questi prodotti appartengono alle più svariate categorie: dai pesticidi ai fungicidi, ai prodotti industriali, alle plastiche. Il complesso sistema neuroendocrino deputato al controllo della funzione riproduttiva, può essere...

Fibre alimentari: come proteggono?

Quali meccanismi contribuiscono alla protezione associata al consumo di fibre alimentari? Nuove evindenze puntano alla produzione di specifici acidi grassi e al loro impatto su numerosi aspetti del metabolismo.

15/12/2013

Il consumo di fibre alimentari contribuisce positivamente al controllo metabolico, ad esempio favorendo la sazietà, riducendo la glicemia e i livelli di trigliceridi nel sangue. Ma quali meccanismi sono responsabili per questi effetti? Nuove...

Pnei e l’effetto placebo

Le dinamiche che concorrono a determinare l’effetto placebo sono diverse, due le principali: il condizionamento e un insieme di fattori cognitivi. Questi ultimi ruotano attorno al concetto di aspettativa, cioè di anticipazione di un evento futuro.

10/12/2013

Ad esempio, è esperienza comune come l’attesa dell’arrivo di uno stimolo doloroso, provochi in noi l’accelerazione del battito cardiaco. L’aspettarsi qualcosa, sia di negativo, come nel caso dello stimolo doloroso, sia...

Dopamina e dipendenza da cibo

Molti e differenti segnali neurotrasmessi regolano i comportamenti alimentari, supportati da altrettante relazioni emotive che sono alla base della dipendenza da cibo.

10/12/2013

In proposito è stata pubblicata una revisione della letteratura focalizzata sul sistema della dopamina (DA) poiché i segnali della rete dopaminergica sembrano strettamente legati alle motivazioni e alle emozioni che condizionano i...

Rimodellamento tissutale fuori controllo nell’obesità

Il processo di autofagia del tessuto adiposo sembra essere difettoso in presenza di un eccesso di peso corporeo. Nuove evidenze sul ruolo di questa funzione da studio sull’animale e sull’uomo.

05/12/2013

Nuove evidenze sperimentali indicano i processi di rimodellamento del tessuto adiposo come una fondamentale causa dei disordini metabolici associate al sovrappeso. Stiamo parlando del meccanismo di autofagia, un’attività catabolica che...

Cartella clinica elettronica: un futuro nella gestione dell'obesità?

La cartella clinica elettronica potrebbe favorire una più accurata gestione del percorso terapeutico nell’obesità. Ancora limitato il suo impiego.

05/12/2013

L’utilizzo della cartella clinica elettronica costituisce uno standard nella gestione di innumerevoli condizioni patologiche, in quanto favorisce una più accurata forma di archiviazione dei dati clinici e permette un più rapido...

Le molecole segnale della Pnei: citochine, ormoni e neuropeptidi.

Il tessuto connettivo o matrice consente il trasferimento di informazioni dal sangue alle cellule sotto forma di citochine, neurotrasmettitori e ormoni.

03/12/2013

La sua fine struttura tridimensionale e la sua funzione possono essere rallentati da cataboliti tossici che vi si accumulano gradualmente quando i naturali sistemi di smaltimento emuntoriale (sudore, feci e urine) sono insufficienti. Il tessuto...

Quando l’obesità è già scritta nel genoma

Le scelte alimentari e i comportamenti che possono portare a mangiare troppo potrebbero dipendere da alcuni alleli presenti nel genoma delle persone tendenti all’obesità.

03/12/2013

Ne sono convinti alcuni ricercatori canadesi che hanno studiato il patrimonio genetico di 150 bambini di 4 anni. Ai piccoli è stato proposto un pasto prova (merenda) mentre le madri compilavano un questionario sulle frequenze alimentari dei...

Le molecole segnale della Pnei: citochine, ormoni e neuropeptidi.

Insperate possibilità terapeutiche si sono aperte negli ultimi anni grazie alla possibilità di usare dosi minime di ormoni (LOW DOSE THERAPY). Ormesi, dal verbo greco ormao, significa stimolare.

26/11/2013

Concettualmente la storia dell’ormesi afferma che determinate sostanze sarebbero in grado di esercitare effetti opposti nell’interagire con un organismo vivente, in relazione alle dosi somministrate. Una sostanza potrebbe avere, secondo...

Lactobacillus: il batterio dell’obesità?

La presenza delle specie batteriche appartenenti al genere Lactobacillus potrebbe rappresentare uno dei meccanismi patologici del sovrappeso e dell’obesità. Nuove evidenze da studio francese.

22/11/2013

Il microbioma intestinale è un complesso ecosistema composto da virus, batteri, funghi, parassiti ed altre specie unicellulari, la cui composizione può essere modificata dalla dieta e contribuire a sua volta a modulare il profilo...

Liraglutide: efficace per controllare il peso dopo la dieta

Il farmaco Liraglutide favorisce il mantenimento del peso raggiunto con la terapia alimentare. I risultati dallo studio SCALE.

22/11/2013

Il trattamento farmaco Liraglutide, un analogo del fattore umano peptide simile al glucagone-1 (GLP1), favorisce il controllo del peso corporeo in seguito alla riduzione ponderale ottenuta con la terapia alimentare di restrizione calorica. È...

Identificato nuovo bersaglio farmacologico per trattamento del diabete

Studio sperimentale giapponese rivela un nuovo potenziale meccanismo farmacologico per la gestione del diabete nell’obesità.

14/11/2013

Un nuovo meccanismo farmacologico recentemente identificato potrebbe aprire la strada a futuri trattamenti per le complicazioni metaboliche associate all’obesità, prima tra tutte il diabete di tipo 2. Il nuovo bersaglio terapeutico e...

I topini e lo stress

Hans Selye era un medico ungherese che nel 1936 contribuì in modo significativo alle ricerche sullo stress.

12/11/2013

In quell’epoca, infatti, era a Montreal alla McGill University dove effettuava alcuni studi. Selye aveva iniettato quotidianamente una sostanza estranea a dei ratti per testarne gli effetti; in questi aveva  poi riscontrato ulcere...

Pnei e le meraviglie del cervello

Occidentali e orientali vedono il mondo in maniera diversa, dando peso a differenti aspetti della stessa realtà. È quanto dimostrato da Richard Nisbett ed Ann Arbor, in un lavoro pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

05/11/2013

Di fronte alla stessa immagine un gruppo di americani si concentra più sui dettagli e oggetti in primo piano, mentre un gruppo di cinesi ha una visione più complessiva della foto, concentrandosi maggiormente sul contesto generale. Vi...

Fegato e muscoli in linea diretta

Esisterebbe un circuito di segnali tra fegato e muscoli che regola il bilancio energetico e il metabolismo dei grassi, in risposta all’assunzione di cibo.

05/11/2013

Questa ipotesi è per ora stata confermata nei topi che hanno rivelato il fegato come l’organo deputato al mantenimento del giusto livello di acidi grassi (fornitori di energia per i muscoli) in circolo, realizzando un equilibrio tra la...

Il segreto della longevità? Un corretto metabolismo e i giusti batteri

Studio svizzero rivela nuovi aspetti del metabolismo implicati nella resistenza allo sviluppo di patologie croniche infiammatorie e quindi attribuibili ad una maggiore longevità.

28/10/2013

Il segreto della longevità? Secondo i ricercatori del Nestlé Institute of Health Sciences di Losanna, Svizzera, sarebbe da ricercare in larga parte in precisi aspetti del metabolismo, e in particolare in alcuni processi enzimatici...

Il network PNEI e la Melatonina

La melatonina svolge un ruolo importante nella sfera sessuale e nella riproduzione. L’azione globale dell’epifisi si può definire di tipo antiriproduttivo: infatti, la melatonina, modulerebbe la secrezione di GNRH in modo soppressivo.

22/10/2013

Terza Parte Storicamente, veniva utilizzata una semplice strategia, ovvero, dormire a luce accesa per ripristinare l’ovulazione sia negli esseri umani sia negli animali. Lo scopo era evidentemente quello di inibire l’attività...

Il network PNEI e la Melatonina

La Melatonina, ormone prodotto dalla ghiandola pineale, riveste un ruolo importante nella cronobiologia del sonno e delle emozioni.

15/10/2013

Seconda Parte. Riprendiamo ora a parlare di melatonina, l’ormone prodotto dalla ghiandola pineale che riveste un ruolo importante nella cronobiologia del sonno e delle emozioni. La sintesi di melatonina, come accennavamo, raggiunge il suo...

Il network PNEI e la Melatonina

La melatonina è uno degli ormoni più interessanti di cui si sia occupata la fisiopatologia negli ultimi decenni. La sintesi e il rilascio della melatonina, ormone scoperto nel 1958, è soggetta a un andamento ritmico con un picco di attività tra le 2 e le 5 del mattino.

08/10/2013

Prima Parte. La melatonina è uno degli ormoni più interessanti di cui si sia occupata la fisiopatologia negli ultimi decenni. La sintesi e il rilascio della melatonina, ormone scoperto nel 1958, è soggetta a un andamento...

Infiammazione e metabolismo, nuove evidenze nell’obesità

La condizione d’infiammazione cronica dei tessuti frequentemente riscontrata nei soggetti sovrappeso rappresenta un pericoloso fattore di rischio per lo sviluppo di malattie metaboliche. La conferma da un recente studio.

02/10/2013

Lo stato d’infiammazione cronica dei tessuti che caratterizza una larga percentuale dei pazienti obesi costituisce un pericoloso fattore di rischio cardio-metabolico, in quanto responsabile di una maggiore suscettibilità allo sviluppo...

Sindrome premestruale: una risposta Pnei

La sindrome premestruale è una complessa sintomatologia a carico di vari apparati che colpisce le donne in età fertile nei giorni immediatamente precedenti la mestruazione.

01/10/2013

Il termine sindrome premestruale è stato utilizzato per la prima volta negli anni ‘60 e, a tutt’oggi, non si può ipotizzare una singola causa scatenante. Alla base di questo problema si ritiene possa esserci una carenza di...

Aumentare la spesa energetica: una soluzione per prevenire l’obesità?

La stimolazione della spesa energetica mediante sovralimentazione temporanea non risulta una strategia efficace nel prevenire l’obesità, nuovo studio rivela le limitazioni dell’approccio.

18/09/2013

Può la stimolazione della spesa energetica ottenuta mediante sovralimentazione temporanea favorire la resistenza allo sviluppo dell’obesità? La proposta, per quanto supportata da moderato razionale scientifico, non sembra essere...

Incretine: un futuro nella terapia dell'obesità?

Questa categoria di ormoni peptidici intestinali potrebbe rivelarsi un futuro strumento farmacologico per la gestione dei disordini del peso corporeo.

17/09/2013

Recenti studi hanno indicato che differenti ormoni intestinali dotati di proprietà modulanti le sensazioni di appetito, conosciuti come incretine, potrebbero rivelarsi potenziali strumenti terapeutici per il trattamento dei disordini del peso...

Obesità: il peso sul cervello

Confrontando le misure antropometriche con le misure cerebrali pare che il cervello delle persone con obesità addominale marcata, invecchi precocemente.

10/09/2013

In uno studio condotto in Francia sono stati analizzati il rapporto esistente tra alcuni marcatori antropometrici di obesità e alcuni indici quantitativi dell’invecchiamento cerebrale (tramite MR), comprese le misure del...

Perdita equilibrio e cadute: attenzione agli effetti dei farmaci

La combinazione di alcuni farmaci può compromettere l’equilibrio e favorire il rischio di cadute specialmente nell'anziano.

06/08/2013

L’assunzione contemporanea di più categorie di farmaci può produrre pericolosi effetti collaterali a danno dell’equilibrio e predisporre al rischio di cadute. Questo il messaggio di un recente comunicato del centro di...

Il sovrappeso in gravidanza colpisce al cuore

Le donne in sovrappeso o obese, già dall’inizio della gravidanza, hanno un profilo lipidico che predispone all’aumento del colesterolo “cattivo” (LDL).

23/07/2013

Alcuni ricercatori americani hanno raccolto i dati sui lipidi e gli acidi grassi sierici materni di 255 donne in gravidanza in due tempi della gestazione (<13 settimane e tra 24-28 settimane). I valori dei lipidi sono stati poi stratificati...

Genetica e obesità: nuove evidenze sul ruolo del gene FTO

Il gene FTO controlla la produzione dell’ormone grelina, influenzando il comportamento alimentare, l’assunzione di calorie e la tendenza allo sviluppo del disordine corporeo.

31/07/2013

Nuove evidenze sperimentali sul ruolo del gene FTO (fat mass and obesity associated), un fattore genetico da tempo indicato come potenziale base ereditaria nell’obesità. Recentemente è stato descritto la funzione della proteina...

Disordine ossessivo-compulsivo e alimentazione: nuove evidenze sui meccanismi patologici

Studio sull’animale offre nuove evidenze sulle basi pato-fisiologiche del disordine neuro-psichiatrico rivelandone l’associazione con le cause dei disordini alimentari.

24/06/2013

I comportamenti compulsivi rappresentano una caratteristica clinica di numerose forme di disturbi psiachiatrici, come l’autismo, i disordini ossessivo-compulsivi e diverse forme di  disordini alimentari. Numerosi studi hanno evidenziato...

Termogenesi adattativa: un ostacolo nella lotta all’obesità

Il successo dei programmi di riduzione del peso corporeo può essere ostacolato da una forte risposta fisiologica che si oppone al metabolismo energetico, fenomeno nota come termogenesi adattativa.

19/06/2013

La difficoltà nel portare a termine un programma terapeutico per l’obesità o nel mantenere i traguardi raggiunti potrebbe nascondere una base fisiologica che va oltre la dedizione del paziente. Sempre più crescenti...

Ansia e disturbi alimentari: descritto meccanismo e potenziale bersaglio terapeutico

Studio descrive i possibili meccanismi alla base della sovralimentazione guidata dall’ansia, individuando un possibile bersaglio terapeutico.

18/06/2013

Nuove evidenze sulle basi neurofisiologiche dei disturbi alimentari, in particolare sull’associazione tra sensazioni di ansia e sovralimentazione. Il binomio è ben noto agli psicologi, psichiatri e agli specialisti dei disordini del...

Cibi dolci creano dipendenza come droghe

Le dipendenze da droghe e dal cibo presentano meccanismi neurofisiologici comuni, nuove conferma da studio su animali.

14/06/2013

Che il cibo possa tramutarsi in una droga non è nulla di nuovo. In parte, non lo è neppure il fatto che i meccanismi neurofisiologici che controllano l’instaurarsi di entrambe le dipendenze condividano comuni circuiti cerebrali e...

Folati e cancro alla prostata

Secondo una revisione inglese, è probabile che vi sia un’associazione positiva tra i livelli plasmatici di folati e vitamina B12 e il rischio di cancro alla prostata.

11/06/2013

I meccanismi ipotizzati per collegare il metabolismo della B12 e dei folati con il cancro, sono stati già osservati in cellule tumorali della prostata. Tuttavia, studi epidemiologici sul rischio di cancro alla prostata, sulla base di...

Allergie alimentari in attesa di diagnosi

La European Academy of Allergy and Clinical Immunology ha tracciato le condizioni per una revisione sistematica col fine di stilare le nuove linee Guida sulle allergie alimentari.

11/06/2013

Allo scopo di valutare l'accuratezza diagnostica dei test volti a sostenere la diagnosi clinica delle allergie alimentari IgE mediate verranno interrogati i seguenti database alla ricerca di studi sui test diagnostici: Cochrane Library (Wiley &...

Durata e qualità del sonno: importanti per il metabolismo

Una scarsa durata e qualità del sonno può influenzare negativamente il metabolismo e causare aumento di peso.

24/05/2013

La conclusione giunge da numerosi studi che hanno dimostrato che le persone che non riposano adeguatamente sono più prone a sviluppare l’obesità e a soffrire di disordini metabolici come il diabete di tipo 2. Uno studio ha...

Ormone della crescita: futura arma contro l’obesità?

L’impiego dell’ormone potrebbe rappresentare una nuova strategia di controllo dei disordini metabolici associati all’eccesso di peso corporeo.

24/05/2013

L’ormone della crescita, o somatotropina, è in grado di stimolare la produzione di un'altra molecola, il fattore di crescita simile all’insulina, che insieme ad esso è in grado di influenzare positivamente numerosi processi...

Il pattern degli acidi grassi del sangue

Il profilo dettagliato degli acidi grassi presenti nel sangue potrebbe essere utilizzato come valore di riferimento per studi di popolazione.

07/05/2013

Ne sono convinti alcuni ricercatori norvegesi che hanno osservato 81 soggetti sani (uomini n = 41 e donne n = 40) di età compresa tra 20-50 anni, tutti donatori di sangue che avevano completato dei diari alimentari per 7 giorni consecutivi. I...

La terapia con la grelina

Gli effetti della somministrazione di grelina, sono stati studiati intensamente, più negli animali da esperimento che nell’uomo, a scapito del suo potenziale impiego terapeutico.

23/04/2013

In proposito gli studi clinici sono stati condotti in una varietà di popolazioni di pazienti, ma non vi è alcuna revisione globale su questo argomento. Alcuni ricercatori americani (Perelman School of Medicine at the University of...

Un batterio intestinale possibile causa dell’obesità?

La colonizzazione intestinale da parte di un batterio metanogeno intestinale potrebbe essere un fattore causativo dell’obesità. Così suggerisce un recente studio.

24/04/2013

Un particolare tipo di batterio che colonizza il tratto intestinale potrebbe rivestire un ruolo causale nell’aumento di peso e nella suscettibilità all’obesità: questa la conclusione dei ricercatori del Cedars-Sinai Medical...

Dieta povera in sodio previene danno renale nella resistenza all’insulina

La restrizione del sodio alimentare nell’animale protegge dal danno renale associato ai disordini metabolici. Per ora dimostrato solo nel modello animale.

10/04/2013

Lo studio dell’animale ha fornito evidenza di un effetto protettivo legato alla riduzione del consumo di sodio alimentare che va oltre la prevenzione dell’ipertensione: limitando la sua assunzione sarebbe possibile prevenire la...

Obesità: una questione di geni?

Quanto “pesa” il contributo genetico nell’obesità? Un recente studio sull’animale dimostra l’esistenza di differenze ereditarie nel metabolismo dei grassi.

28/03/2013

Quanto contano i geni nella predisposizione all’obesità? Attualmente non è possibile rispondere con certezza a questo quesito. Infatti, gli studi che hanno analizzato l’associazione tra numerose varianti genetiche e...

Troppo grasso corporeo può alterare il cervello

Un recente studio ha dimostrato come il sovrappeso prolungato può influenzare il volume di specifiche aree cerebrali, con risvolti sulle capacità fisiche.

20/02/2013

Un recente studio ha dimostrato come il sovrappeso prolungato può influenzare il volume di specifiche aree cerebrali, con risvolti sulle capacità fisiche. L’obesità sarebbe infatti in grado di influenzare negativamente la...

Sovrappeso causa di deficit vitamina D, studio genetico conferma

La deficienza di vitamina D sembra essere una conseguenza del sovrappeso, e non il contrario. Un recente studio ha dimostrato la direzionalità del disordine utilizzando informazioni genetiche.

19/02/2013

L’obesità è causa della deficienza della vitamina, o la carenza di questa favorisce il sovrappeso? Secondo un recente studio la prima relazione sarebbe corretta, come dimostrato da una diretta causalità legata a fattori...

Calcitonina promuove metabolismo glucosio

Il trattamento orale con calcitonina promuove il controllo del peso e la regolazione del glucosio nell’animale obeso. Possibili applicazioni nella gestione dell’obesità e del diabete dopo la menopausa.

15/02/2013

L’impiego di calcitonina di salmone potrebbe costituire una valida soluzione per promuovere il metabolismo del glucosio e del peso controllo nelle donne in post menopausa. Questa la conclusione di un recente studio condotto da un team di...

Eritropoietina: nuove scoperte sui meccanismi di azione

Lo studio ha svelato alcuni possibili meccanismi attraverso i quali EPO sarebbe in grado di migliorare la tolleranza al glucosio nel modello animale.

05/02/2013

Nuove funzioni scoperte sui meccanismi di azione dell’eritropoietina. La molecola è infatti in grado di inibire il processo di sintesi di nuovi zuccheri– gluconeogenesi – e l’infiammazione a livello del fegato,...

Osteoporosi e obesità: scoperto link genetico

Quattro varianti genetiche potrebbero controllare il disordine osseo e la condizione corporea.

21/01/2013

La scoperta giunge dai ricercatori coreani del Korea Institute of Oriental Medicine (KIOM), i quali hanno descritto 4 varianti genetiche (polimorfismi), precedentemente associate al rischio di osteoporosi, che potrebbero condizionare anche la...

Gene FTO, nuove evidenze da studi sull’animale

Il gene sembra essere implicato nelle dinamiche dei tessuti non adiposi, oltre a rivestire un ruolo indiretto nel controllo del comportamento alimentare.

17/01/2013

FTO (Fat mass and obesity associated gene) è l’unico gene attualmente conosciuto con un ruolo nella predisposizione all’obesità nell’uomo. L’attività di questo elemento genetico resta, tuttavia, incerta e...

Fruttosio: ecco perché favorisce aumento di peso

A differenza del glucosio, il consumo fruttosio determina un minore flusso sanguigno verso le aree cerebrali che controllano il senso di sazietà ed anche una ridotta produzione di ormoni metabolici.

16/01/2013

Questi i risultati ottenuti dai ricercatori della Yale University School of Medicine, i quali hanno dimostrato alcuni fattori neurofisiologici che potrebbero spiegare l’effetto del consumo di fruttosio sull’aumento di peso...

Epigenetica e obesità: nuove evidenze da uno studio su gemelli

Lo studio ha aggiunto un’ulteriore conferma sul ruolo dei meccanismi epigenetici nel determinare la predisposizione individuale ai disordini del peso corporeo.

10/01/2013

Nel presente lavoro i ricercatori dell’University of Oklahoma hanno dimostrato che le modificazioni epigenetiche a carico del gene codificante il trasportatore della serotonina si associano ad una maggiore probabilità di sviluppare...

Tessuto adiposo bruno: ottimo direttore del metabolismo

Il trapianto di tessuto adiposo bruno stimola il metabolismo del glucosio, la sensibilità all'insulina e previene l'aumento di peso corporeo nell'animale.

09/01/2013

Il tessuto adiposo bruno è noto per la sua capacità di rilasciare energia sotto forma di calore - termogenesi - in risposta al freddo, ma anche alla sovralimentazione, regolando in parte di regolare il bilancio energetico. I...

Identificata proteina che controlla risposte comportamentali ai cambi alimentari

La proteina interviene nella sincronizzazione dei cosiddetti "orologi biologici" e sarebbe responsabile delle variazioni comportamentali che accompagnano nuovi stili alimentari.

08/01/2013

Il cambio repentino nelle abitudini alimentari è potenzialmente in grado di resettare temporaneamente i cosiddetti orologi biologici in diversi tessuti e può contribuire ad alterare i ritmi comportamentali e numerose funzioni...

Obesità, insulina e adiposità

Negli obesi l’insulino-resistenza è associata ad adiposità viscerale e concorda con VAI (visceral adiposity index) e WC (waist circonference).

08/01/2013

Questo è nella sostanza i risultato di uno studio nel quale sono stati confrontati adipochine e marcatori infiammatori di soggetti  obesi insulino-sensibili (gruppo A, n = 16) e insulino-resistenti (gruppo B, n = 48) suddivisi in base...

Berberina: un rimedio naturale contro il diabete?

Il composto di origine naturale potrebbe proteggere contro la resistenza all'insulina. Così suggerisce un recente studio

18/12/2012

L’assunzione dell’alcaloide berberina sembra esercitare un effetto protettivo contro la resistenza all’insulina. Questi i risultati di un recente studio condotto su modelli animali dai ricercatori cinesi della Sichuan...

Cuore a rischio nell’anziano in sovrappeso

Un recente studio ha fornito prova sperimentale delle conseguenze del sovrappeso nell’età avanzata, dimostrando una sinergia tra invecchiamento e l’eccesso di peso corporeo che si ripercuote a livello cardiovascolare.

13/12/2012

Gli autori della pubblicazione, un gruppo di ricercatori della University of Oklahoma, hanno investigato nell’animale i meccanismi biologici responsabili dell’infiammazione peri-vascolare, principale causa delle malattie cardiovascolari...

Dieta ipocalorica: il muscolo risente per primo gli effetti

La restrizione calorica produce effetti metabolici positivi osservabili localmente nella sensibilità all’insulina.

03/12/2012

Nel presente studio i ricercatori dell’Università del Colorado hanno investigato gli effetti della restrizione calorica a livello del muscolo scheletrico, valutando l’impatto della  diversa composizione in micronutrienti...

Non importa quanto, ma quando

Gli adipociti sarebbero in grado d’immagazzinare energia in eccesso sotto forma di trigliceridi e segnalare i livelli di energia accumulata al cervello.

27/11/2012

In uno studio condotto su topi obesi mutanti, un gruppo di ricercatori americani (Perelman School of Medicine, Institute for Translational Medicine and Therapeutics, University of Pennsylvania, Philadelphia, Pennsylvania, USA) ha evidenziato...

Chirurgia bariatrica riduce l’infiammazione e il rischio cardiovascolare

L’aumento delle concentrazioni plasmatiche di un recettore dei prodotti pro-infiammatori del metabolismo a seguito della chirurgia è indicativo della riduzione del rischio cardiovascolare.

26/11/2012

Un recente studio ha dimostrato che l’intervento di chirurgia bariatrica determina un aumento della forma solubile di un recettore che contrasta l’attivazione dei processi infiammatori ed offre così protezione contro il rischio...

Rallentamento metabolico: un falso mito?

Un recente studio mette in discussione il fenomeno dimostrando solo una modesta variazione tra il tasso metabolico pre-intervento e quello successivo alla perdita di peso.

11/11/2012

Le variazioni del consumo energetico a riposo che accompagnano gli interventi di riduzione del peso corporeo, o rallentamento metabolico, sembrano essere superiori rispetto a quanto ci si attenderebbe osservando i cambiamenti della composizione...

Stimoli sensoriali: il tipo di risposta può fare la differenza

La capacità di controllare le dinamiche corporee potrebbe dipendere, in parte dalla natura delle risposte cerebrali all’alimentazione.

09/11/2012

Larga parte della predisposizione all’obesità potrebbe nascondersi nel tipo e nell’ampiezza delle risposte cerebrali scatenate dagli stimoli legati all’alimentazione. Di questo sono convinti innumerevoli gruppi si studiosi i...

Un gene regolatore potenziale candidato tra le cause dell'obesità

Un gene dotato di attività regolatoria sull’espressione genica del tessuto adiposo e delle vie di segnalazione dell’insulina potrebbe controllare la suscettibilità all’obesità.

07/11/2012

L’animale transgenico portato ad over-esprimere la proteina Ski presenta una riduzione della massa adiposa e allo stesso tempo ipertrofia del muscolo scheletrico. Così hanno potuto osservare i ricercatori del centro ricerca...

Cibo e cervello: nuove evidenze aprono strada a futuri trattamenti

Lo studio delle risposte cerebrali agli stimoli del cibo permette di comprendere i meccanismi alla base dei disordini del comportamento alimentare e di sviluppare nuove strategie preventive e terapeutiche.

06/11/2012

Come reagisce il cervello agli stimoli del cibo? La risposta potrebbe essere la chiave per delucidare i meccanismi che stanno alla base dei più comuni disordini del comportamento alimentare, e allo stesso tempo per facilitare lo...

Omega-3 esercitano importante effetto anti-infiammatorio

Gli acidi grassi omega-3 a lunga catena intervengono positivamente nella regolazione dei processi infiammatori del tessuto adiposo.

31/10/2012

Il trattamento con acidi grassi polinsaturi omega-3 a lunga catena attenua l’espressione dei geni coinvolti nei processi infiammatori nel tessuto adiposo di individui obesi. Il trattamento, somministrato per otto settimane prima...

L-arginina modula dinamiche del tessuto adiposo

L’amminoacido L-arginina interviene nella regolazione di crescita e sviluppo del tessuto adiposo bruno e bianco garantendo protezione contro lo sviluppo di disordini metabolici.

28/10/2012

Il tessuto adiposo di tipo bruno riveste un ruolo importantissimo nella fisiologia umana, in quanto coinvolto nell’ossidazione degli acidi grassi e del glucosio. La crescita e lo sviluppo di questo tessuto è in parte regolata...

Dieta ipocalorica preserva le funzioni cerebrali nel'anziano

L’alimentazione ipocalorica previene l’accumulo cerebrale di ferro e preserva le funzioni neuronali.

29/10/2012

L’alimentazione ipocalorica previene l’accumulo cerebrale di ferro e preserva le funzioni neuronali. Questa la conclusione di un recente studio condotto su modelli animali dai ricercatori del centro di ricerca geriatrica presso il Wm. S....

PTEN, un gene interessante per il diabete

Alcune mutazioni del gene favoriscono il controllo metabolico prevenendo il diabete.

28/09/2012

La scoperta, presentata sulla rivista New England Journal of Medicine, non è di quelle a cui siamo normalmente abituati: un gene mutato che protegge da una condizione patologica, in questo caso il diabete. La proteina in questione si chiama...

Accorciamento dei telomeri: causa del sovrappeso nell’anziano?

Il progressivo accorciamento delle estremità delle molecole di DNA durante l’invecchiamento potrebbe essere responsabile dell’aumento dell’adiposità corporea.

21/09/2012

L'accorciamento dei telomeri - le estremità fisiche dei cromosomi – è un fenomeno tipico dell’invecchiamento al quale si accompagna una progressiva riduzione della capacità rigenerativa dei tessuti ed una maggiore...

MicroRNA: elementi chiave nei processi infiammatori del tessuto adiposo

Alla base dei disordini metabolici ed ormonali diabete potrebbero esservi anomalie genetiche legate all'espressione di alcuni microRNA coinvolti nei processi infiammatori.

13/09/2012

A sottolineare il ruolo dei MicroRNA (miRNA) nei fenomeni infiammatori del tessuto adiposo è un recente studio condotto dai ricercatori svedesi del Karolinska Institutet, i cui risultati sono stati presentati sulla rivista Diabetes. Queste...

Stress ossidativo: cereali aiutano a prevenire il danno ai tessuti

L’inclusione di abbondanti quantità di cereali nella dieta permette di limitare i fenomeni ossidativi che predispongono ai tumori gastrointestinali.

29/08/2012

Così affermano i ricercatori coreani del dipartimento di scienze nutrizionali Bucheon University, i quali  hanno investigato l’effetto di alcuni tipi di cereali sulla funzionalità del sistema anti-ossidativo...

Eccone un’altra!

In America la FDA approva un altro farmaco, da abbinare alla dieta, per contrastare l’obesità e le sue complicanze.

24/07/2012

Dopo Belviq (principio attivo lorcaserina) approvato dalla FDA in USA il 27 giugno, eccone un altro Qsymia (fentermina e topiramato) che ha, dagli studi clinici (oltre 4.400 pazienti), avrebbe prodotto una notevole perdita di peso, ma anche in...

Percezioni alterate del gusto, la colpa è della dieta

La risposta sensoriale ai grassi potrebbe essere determinata dallle abitudini alimentari, con evidenti risvolti sulla condizione coporea.

06/07/2012

Secondo i ricercatori australiani della Deakin University, gli individui sovrappeso ed obesi non risponderebbero correttamente agli stimoli gustativi dei grassi. Questa condizione, probabilmente legata ad una ridotta sensibilità, sarebbe...

Nuovo ok per il farmaco anti-obesità Belviq

La FDA esprime parere positivo, ma avverte sulla necessità di verificare gli effetti cardiovascolari a lungo termine.

29/06/2012

La FDA esprime un nuovo parere positivo per Belviq (Lorcaserina), il farmaco anti-obesità già approvato il mese precedente ma considerato “sorvegliato speciale” in quanto sospettato di produrre pericolosi effetti...

Sistema immunitario compromesso precocemente nel sovrappeso, lo rivela la genetica

L’espressione genica dei precursori cellulari ematopoietici risulta profondamente alterata nell’obesità e potrebbe determinare una ridotta funzionalità del sistema immunitario.

04/07/2012

Lo hanno dimostrato i ricercatori americani dell’Università Atlanta in collaborazione con i colleghi del centro di biotecnologie di Durham, North Carolina, i quali hanno analizzato le differenze nei profili di espressione di tutto il...

BMI e fertilità maschile

Nei maschi di coppie scarsamente fertili, un elevato BMI accompagnato ad adiposità centrale, sembra associato a cattiva qualità dello sperma.

19/06/2012

Questo è nella sostanza il risultato di una ricerca olandese nella quale sono stati coinvolti 450 uomini di coppie sub-fertili afferenti a un centro specialistico per l’assistenza di coppia. L’ipotesi primaria era la verifica di...

Le differenze di genere nella gestione del peso

Donna e uomo differiscono in innumerevoli processi fisiologici e attitudini comportamenti, ed anche nelle dinamiche di aumento e perdita del peso corporeo.

18/06/2012

Uomo e donna sono diversi, non c’è dubbio. Anche nella sempiterna lotta che entrambi i sessi combattono per controllare il peso corporeo vi sarebbero marcate differenze, sia per quanto riguarda la rapidità dei cambiamenti, sia...

Prebiotici, come e perchè proteggono il fegato

La modulazione della flora batterica intestinale mediante prebiotici può aiutare a prevenire e correggere alcune malattie croniche del fegato.

14/06/2012

I prebiotici sono alimenti che stimolano la crescita dei cosiddetto microbioma intestinale, cioè l’insieme delle popolazioni batteriche che abitano il tratto intestinale umano ed esercitano importanti funzioni di regolazione...

Obesi nel cuore

L’obesità e l’invecchiamento comportano cambiamenti del tessuto cardiaco a livello molecolare sulla via di segnalazione AMPK dipendente.

29/05/2012

L'obesità è associata a un'aumentata incidenza di ipertrofia ventricolare sinistra, a disfunzione diastolica, insufficienza cardiaca, e a un invecchiamento cardiaco precoce. Nel cuore, l'attivazione intrinseca della proteina...

Insufficienza venosa e qualità della vita

Il trattamento dell’insufficienza venosa cronica va attentamente valutato anche in considerazione della qualità della vita del paziente.

29/05/2012

Lo confermano i risultati di uno studio che ha posto a confronto i dati ottenuti dalle cartelle cliniche di 91 pazienti arruolati tutti con reflusso e incroci della grande safena (19 uomini, 72 donne - età media 45 anni - range 18-65...

Liposuzione “6XL”

Interventi di liposuzione di ampia portata sugli obesi appaiono associati a miglioramento metabolico e utili nella prevenzione del diabete di tipo2.

29/05/2012

Questi, in buona sostanza, sono i risultati preliminari di uno studio che ha coinvolto 31 pazienti con BMI superiore a 30 kg / m (2) con un follow-up di 1 anno. Più precisamente, 16 dei 31 soggetti arruolati sono stati controllati dopo 3...

E' possibile prevedere il recupero del peso?

Alcuni modelli statistici permettono di stabilire in anticipo il successo degli interventi. Più difficile è invece prevedere il recupero ponderale nel lungo termine.

28/05/2012

Gli interventi di tipo alimentare, comportamentale e farmacologico permettono di ottenere una riduzione significativa del peso corporeo. Tuttavia, non sempre questi traguardi sono mantenuti nel lungo termine. Quali fattori determinano un ritorno...

Geni orologio e metabolismo, nuove scoperte sottolineano l'importanza dei ritmi circadiani

Il mantenimento del ritmo circadiano endogeno garantisce la corretta attività di geni coinvolti nel metabolismo.

30/05/2012

Importanti aspetti dell’omeostasi energetica e del comportamento alimentare sono scanditi da ritmi circadiani endogeni. Lo stravolgimento cronico dei questi ritmi può provocare l’insorgenza di disordini metabolici ed è...

Obestatina, nuove scoperte lasciano pensare a risvolti terapeutici

La molecola regola numerose attività del tessuto adiposo e protegge dai disturbi metabolici e dall’infiammazione.

25/05/2012

L’obestatina è un peptide di 23 amminoacidi generato dal taglio proteolitico del trascritto primario del gene che codifica per l’ormone grelina. L’azione di questo ormone putativo è sia di tipo autocrino che...

Estratto di rosa canina, un rimedio naturale contro il diabete

L'estratto di rosa canina è in grado contrastare il rischio di diabete di tipo 2 e di patologie cardiovascolari negli individui sovrappeso.

16/05/2013

Questi risultati sono estremamente importanti e giungono in un periodo di rinnovato interesse per la ricerca di composti erboristici impiegabili nel controllo delle patologie metaboliche. Il team scandinavo, guidato dai Ricercatori del dipartimento...

Cancro alla prostata, più invasivo negli obesi

Cellule tumorali umane esposte al siero di animali obesi sviluppano un fenotipo metastatico.

23/05/2012

La conferma arriva dai ricercatori dell’Università del Texas, Austin. Le cellule tumorali umane assumono un comportamento più aggressivo se esposte in coltura al siero di animali obesi. È noto che gli uomini obesi...

Lorcaserina nuovo farmaco anti-obesità, dubbi sulla sicurezza

Approvato nuovo farmaco per il controllo del peso, restano comunque preoccupazioni per gli effetti collaterali.

18/05/2012

Dopo dieci anni di silenzio la FDA approva un nuovo farmaco anti-obesità, Lorcaserina, un soppressore dell’appetito che agisce sui recettori cerebrali della serotonina. Tuttavia gli esperti dell’agenzia avvertono sulla...

Stato dell’arte nella farmaco-terapia dell'obesità

La ricerca di composti anti-obesità predilige le combinazioni di agenti, più efficaci ed anche più sicuri

22/05/2012

I farmaci anti-obesità attualmente in sviluppo comprendono principalmente composti che agiscono sul sistema nervoso centrale in maniera tale da sopprimere l’appetito e limitare l’assunzione di cibo, oppure agenti in grado di...

Nuova scoperta sulle basi neurobiologiche dell'obesità

Lo studio dell’animale ha rivelato l’esistenza di un particolare tipo di neuroni che controlla il comportamento alimentare e la spesa energetica.

16/05/2012

Si tratta di una popolazione di neuroni ipotalamici che controllano vari aspetti del metabolismo, la cui perdita apre la strada all’aumento di peso. I ricercatori della University of Pennsylvania hanno dimostrato che l’ablazione...

BMI e salute del cavo orale

Un cattivo stato di salute del cavo orale, appare collegato a un elevato BMI, indipendentemente dalle abitudini alimentari e dall’insulino-resistenza.

08/05/2012

In proposito, una visita odontoiatrica è stata effettuata in un campione di 186 soggetti francesi di età compresa tra 35-64 anni e selezionati dalla popolazione generale per valutare il numero di denti mancanti, la presenza di...

Agopuntura e medicina erboristica, i rimedi cinesi per il sovrappeso

L'agopuntura e i rimedi erboristici della medicina tradizionale cinese presentano un'efficacia equivalente ai farmaci anti-obesità, senza però i pericolosi effetti collaterali.

04/05/2012

Secondo i ricercatori dell’Università di Hong Kong, alcune pratiche tipiche della medicina tradizionale cinese potrebbero essere impiegate per favorire la riduzione del peso corporeo. Questi sono i risultati di una review...

Proteine della soia, un rimedio per la steatosi epatica?

Le proteine della soia potrebbero beneficiare le persone in sovrappeso affette da steatosi epatica.

02/05/2012

La scoperta, frutto del lavoro dei ricercatori dell’University of Illinois, suggerisce che gli alimenti contenenti proteine della soia sarebbero in grado di favorire la corretta funzionalità dell’organo danneggiato...

BMI da solo non basta

L’indice di massa corporeo va affiancato al dosaggio della leptina per la diagnosi dell’obesità.

20/04/2012

L’indice di massa corporeo (BMI) non è un parametro attendibile su cui basare la diagnosi dell’obesità. Più precisa è invece l’analisi della composizione corporea, meglio se affiancata dalla misura della...

Identificata nuova proteina che regola il metabolismo del glucosio

Descritto un nuovo fattore cellulare coinvolto nel segnale dell'insulina, con potenzali risvolti terapeutici.

18/04/2012

Lo studio, che ha visto la collaborazione tra i riceractori del Beth Israel Deaconess Medical Center e dell’Harvard Medical School di Boston è stato pubblicato sulla prestigiosa rivsita Nature e aggiunge una nuova ed importate...

Estratto di caffè verde, un rimedio naturale per combattere l'obesità?

L’estratto di chicchi di caffè verdi potrebbe diventare un efficace rimedio nutraceutico nella terapia dell’obesità.

16/04/2012

Lo studio costituisce un importante passo avanti nel campo della ricerca nutraceutica. L’estratto di chicchi di caffè verdi potrebbe diventare un efficace rimedio nutraceutico nella terapia dell’obesità. Grandi speranze...

Il rischio di dislipidemia

Una proteina degli adipociti (FABP4 - adipocyte fatty acid-binding protein 4) è stata associata alla previsione di rischio per la dislipidemia aterogena (AD).

27/03/2012

Nell’ambito dello studio multicentrico noto con l’acronimo PREDIMED (Mediterranean Diet In The Primary Prevention Of Cardiovascular Disease) sono stati misurati i dati relativi alla concentrazione plasmatica di FABP4 le cui...

Cisteina, un peso per l'organismo

Proteine introdotte con la dieta e sviluppo dell’obesità

06/03/2012

Esistono alimenti che predispongono al sovrappeso? La risposta è indubbiamente si, se pensiamo alle diete abbondanti in zuccheri e grassi e al loro impatto sull’adiposità corporea. Tuttavia, sorprende che anche le proteine, o...

Obesità e mutazioni

La GPR120, una proteina segnale espressa nel tessuto adiposo, sembra avere un ruolo critico nel controllo del bilancio energetico nei roditori e nell’uomo.

28/02/2012

La GPR120 (anche nota come O3FAR1) funziona come un recettore per gli acidi grassi liberi a catena lunga e ha un ruolo critico nell’omeostasi di vari meccanismi fisiologici come adipogenesi, regolazione dell'appetito e delle preferenze...

Il cuore regola la spesa energetica

E’ possibile che sia il cuore a regolare la spesa energetica favorendo lo sviluppo del tessuto adiposo bruno, a partire da quello bianco.

28/02/2012

Come è noto i mammiferi sono in grado di resistere all’accumulo di grasso corporeo grazie alla loro capacità di espandere il numero e l'attività degli adipociti bruni all'interno dei depositi di adipociti...

Infiammazione ipotalamica, gli acidi grassi insaturi possono attenuare il danno

Particolare attenzione è rivolta al ruolo dei nutrienti e alla possibilità offerta dalla dieta per modulare l’infiammazione ipotalamica.

01/02/2012

È noto dai modelli sperimentali animali che l’infiammazione ipotalamica costituisce un fattore precoce determinante nell’insorgenza e nella progressione dell’obesità. Alcuni approcci farmacologici e di terapia genica...

Chirurgia dell'obesità: efficace nel ridurre il rischio cardiaco

Le procedure bariatriche sono globalmente sicure e indicate per i soggetti gravemente obesi

17/03/2011

La chirurgia bariatrica garantisce una perdita di peso duratura ed una significativa riduzione del rischio cardiaco negli individui severamente obesi. Questo il messaggio del comunicato emesso dall’American Heart Association. La chirurgia...

Proteina Klotho: nuovo bersaglio per la terapia dell’obesità?

Un’importante scoperta di biologia sperimentale potrebbe rappresentare un piccolo passo verso la riduzione delle sofferenze per le persone obese e diabetiche

15/08/2011

Un team di ricercatori di Harvard ha riscontrato che riducendo la funzionalità della proteina Klotho è possibile ristabilire la glicemia ed ottenere una riduzione del peso nel modello animale obeso.   Klotho è una...